PLAYA DE LAS TERESITAS – SAN ANDRÉS – SANTA CRUZ DE TENERIFE

L’Associazione di categoria ha rilasciato una dichiarazione per chiarire i malintesi al riguardo

L’Associazione che riunisce i proprietari dei nuovi chioschi di Las Teresitas, ha recentemente rilasciato una dichiarazione per chiarire i malintesi sorti in seguito all’apertura dei locali sulla spiaggia, bersagli di critiche e polemiche.

L’Associazione ha precisato che i prezzi applicati negli stabilimenti risentono ovviamente dell’investimento economico che è stato fatto, inclusa la creazione di 150 posti di lavoro.

Per partecipare alla gara di concessione, i proprietari dei chioschi interessati hanno dovuto depositare una garanzia pari a 100.000 euro e alla fine solo due dei vecchi proprietari hanno ottenuto la licenza, unitamente a sei nuovi imprenditori.

Il regolamento prevedeva un investimento minimo di 80.000 euro che però in totale è diventati pari a 150.000, più le tasse da pagare all’Ayuntamiento, che in alcuni casi superavano i 100.000 euro, il tutto da ammortizzare in 3 – 4 anni.

Secondo gli imprenditori, questo ha obbligato a stabilire prezzi che consentano di generare entrate sufficienti per affrontare le spese annuali, incluse quelle della Seguridad Social e quelle relative ai dipendenti, per tentare così di recuperare le somme investite nei tempi sperati.


Rispetto al noleggio di amache e ombrelloni, afferma l’Associazione dei proprietari dei chioschi, i prezzi vengono stabiliti insieme all’Ayuntamiento (10 euro per 2 amache e un ombrellone), e in alcuni stabilimenti essi sono incorporati in formule di consumo, vale a dire se ne gode l’utilizzo in cambio di consumazione di cibo e bevande.

L’Associazione, nel suo intervento, non ha mancato di difendere la presenza dei nuovi chioschi che, di fatto, ampliano la gamma di offerte presenti sulla spiaggia, a beneficio di turisti e residenti.

In nessun caso, viene precisato, è stato favorito un imprenditore anziché un altro e ognuno ha presentato la propria offerta in busta sigillata.

Il valore dell’operazione sta nell’implementazione di una serie di servizi che prima non esistevano, di elevata qualità e per tutti i gusti e le tasche; a breve verranno sfruttate le sinergie con i ristoranti e i negozi della zona, per poter beneficiare del potenziale di una spiaggia di forte attrattiva per i turisti.

Benché la licenza di bar-ristorante prevedesse la chiusura dei locali alle 2, come in altre zone della città, durante la riunione tenutasi il 17 di agosto con i tecnici municipali e José Alberto Díaz Estévanez, del dipartimento Infrastrutture dell’Ayuntamiento, si è convenuto di chiudere in estate un’ora dopo il tramonto, ovvero alle 22, e in inverno alle 20.

Questo perché l’intento è che i chioschi non diventino discoteche all’aperto, bensì prevalga il decoro e il restauro dei servizi sulla spiaggia.

Anche per i livelli della musica, è stato precisato, dai 55 decibel concessi si arriverà a uno standard che sia condiviso da tutti gli attori dell’operazione.

I nuovi chioschi, oltre a generare 150 posti di lavoro, contribuiranno a migliorare l’immagine turistica della città e a convertire la spiaggia di Las Teresitas nella più bella spiaggia urbana delle Canarie, un motivo di orgoglio per la popolazione di Santa Cruz.

Il prossimo obiettivo dell’Associazione sarà quello di realizzare un progetto di spiaggia sostenibile, dove, tra le altre cose, i contenitori per cibi e bevande saranno riciclabili.

Bina Bianchini