Non certo effluvi floreali né, tantomeno, gradevoli fragranze, se non per la Boldrini.

Solo odori, in gran parte segnali di attività politiche ed extrapolitiche, sminuite, distratte e assolutamente marginalizzate dalle cronache “nazionali” di cui la stampa è stracolma; sì, ricordano i famosi finti bersagli eiettati dai caccia per eludere la traiettoria dei missili nemici.

Mentre queste “notizie di servizio” pervadono con clamori più o meno marcati i palazzi (o meglio i saloni) della politica, nei “cockpit” ovvero nei sottoscala stretti e bui del potere, al pari di carbonari della peggior specie, si consumano e si definiscono i più biechi accordi della personal politica, alla facciazza di quel popolo bue che attende (ancora speranzoso?) una buona nuova!

Lo stringinaso da sub è d’obbligo. Ma la melma è ormai troppa, inarrestabile, incontenibile! L’unica speranza sarebbe quella di ritrovarci tutti, almeno alla lontana, parenti, amici o cugini di qualcuno che conta, per ottenere, quantomeno, il posto di unghia ufficial-nazionale per il “Gratta & Vinci”, forse l’unico posto di potere ancora da assegnare.

Ma passiamo ai contenuti:

Fango o melma: odore specifico per definire l’insulto perpetrato nei confronti dell’avversa parte politica o di uno dei suoi rappresentanti, mediamente presente anche all’interno delle correnti di stessi schieramenti, elemento più o meno rappresentativo di una presenza effettiva di fatti ignobili ma giustificabili (sempre).


Muffa: odore penetrante e acre, frutto della presenza di navigatori politici di primonovecentesca memoria. Amato riciclato!!! Ne sentivamo il bisogno di una presenza così fresca, agile ed al passo con i tempi, beffarda per i miseri introiti personali contrapposti ad una cospicua fortuna assegnata mediamente al pensionato italiano. E che dire dei quattro nuovi senatori a vita di cui due ottantenni? Io onestamente ne sentivo una mancanza viscerale, e poi pare siano anche residenti a Montecarlo, vuoi mettere?

Sudore: effetto della tensione nervosa e dell’ansia che pervade coloro che, seduti in Parlamento, intendono soverchiare compagni e opposizione, senza distinzione di sorta, al fine di ritagliarsi uno spicchio di visibilità televisiva per testimoniare l’impalpabilità e la pochezza delle proprie idee socio-politiche.

Selvatico: la Kyenge, presenzialista ad oltranza di una politica…? italiana alla ricerca di consensi, portatrice di messaggi quantomai strampalati da database di prima generazione, ma non meno pericolosi per l’adesione di frange di “innovazionisti dell’ultima ora”, affetti da povertà mentale.

Essenza: ucci .. ucci, sento odore di vero profumo di qualità, fragranza costosa ed abbondante rilasciata dalla Presidente Laura Boldrini; sarà forse un nuovo atteggiamento del politico gradevole che vuol piacere a sé stesso ed al Paese?! Un mazzolino di odorosi fiori che percorre l’aula della camera!? Nooo! Solo una nuova voce di spesa della Presidenza della Camera dei Deputati, annoiata e disgustata da odori di elettricisti, falegnami e idraulici dediti alla continua, instancabile e costosissima manutenzione degli immensi spazi parlamentari.

Pesce: spesa quantomeno condivisibile, se di fresco consumo, peccato che, passata l’oretta del piacere del gusto, non ne rimanga che una puzza tremenda ed un conto salatissimo da esporre tra le succitate voci di spesa della Camera.

Quanti odori, pur avendo tralasciato i peggiori, quanta attività politica, quale frenesia operativa al fine di portare il Paese fuori dalle disastrose condizioni. Non può più spendere l’italiano? Spendono loro, anche per noi!

Da quanto mi è dato di vedere, il baratro è vicino, la corsa agli ultimi spiccioli (si fa per dire) è senza dignità, senza vergogna, quasi sogghignante e ancor più beffarda di quanto potessimo immaginare.

Assalti televisivi all’arma bianca e fuorionda da ritrovo della quinta B del Liceo Parini o chi per esso, querele annunciate (“ma figurati dicevo così per non smentire la mia linea politica!”), dialoghi di cui vergognarsi, il tutto per opacizzare la reale situazione economico-sociale del Paese allo sbando, del Paese buccia d’arancia il cui succo è già stato spartito.

La politica italiana gode nel soggiacere (e non ne può d’altra parte più fare a meno) ai Poteri Forti, portatori di ricchezza, benefits e potere, determinati da connubi e ricatti perpetrati negli anni.

Da qui il Male; la politica non sopporta più gli uomini forti, portatori di personalità marcate e carisma, sono di difficile sopportazione, sono una concorrenza imbattibile, ossi duri poco avvezzi a sopportare vessazioni di qualsiasi genere e quindi padroni e impresari della propria azione politica, purtroppo a volte spazzati via dal panorama politico a seguito di macroscopici eventi preordinati e scomodi.

Poiché si usa dire che dietro ad ogni uomo di successo c’è una donna forte, immagino le mogli di cotanta specie!

Dio salvi l’Italia

(dal nostro inviato Marco Uzzo)