Calle Juan XXIII

Certamente sarà capitato a molti di tornare in vacanza nello stesso posto dopo 10 anni e trovare qualche impresa nuova o con una differente gestione, qualche locale chiuso… dopo 10 anni però, non dopo 1 o 2… purtroppo è quello che sta succedendo…! Anche il sud dell’isola dell’eterna primavera risente di una crisi eccezionale e fare impresa è diventato quanto meno faticoso. per capire meglio l’andamento degli ultimi tempi abbiamo preso in esame 2 strade di Los Cristianos, da sempre simbolo di commercio, ovvero Avenida de Suecia e la parallela Calle Juan XXIII. Ad ascoltare i residenti, i locali di queste zone sono sempre stati un sicuro investimento per qualsiasi tipologia di attività, perché, se Los Cristianos è la “città” del sud, queste vie ne sono il cuore! Pare che sino ai primi anni del 2000 gli affitti dei locali fossero di gran lunga più costosi, e trovarne uno disponibile era una vera e propria fortuna! La certezza di un numero di turisti elevato ed una pressione fiscale modesta consentivano anche alle attività qualitativamente inferiori di sostenersi, mentre per tutti gli imprenditori più oculati  e capaci, una vetrina in questi luoghi rappresentava una ricchezza da costruire senza troppe difficoltà. Oggi Avenida de Suecia e Calle Juan XXIII contano in totale 164 locali commerciali, di cui solo il 78% in piena attività (il 22% è chiuso o in vendita). Nell’ultimo anno solo l’80% delle attività è rimasto invariato, ma se analizziamo gli ultimi due scopriamo che addirittura il 30% dei negozi ha chiuso o venduto. L’elenco delle diverse attività attualmente operative vede ai primi posti l’abbigliamento e la ristorazione, seguiti dal settore elettronica/telefonia ed estetica/parrucchieri.

Avenida de Suecia

I grafici (SOTTO) mostrano come per alcune tipologie di impresa ci sia una vera e propria saturazione (stiamo parlando di 2 strade attigue lunghe circa 350mt e 300mt), e se questa saturazione non era un problema 10 anni fa, oggi è una delle principali cause di difficoltà in cui ci si imbatte. Da un’analisi eseguita per tipologia e sostenuta dai dati sopracitati emerge che, seppur con non poche difficoltà, un’attività sita in Avenida de Suecia ha qualche chance in più che la stessa nella sua parallela, (nonostante la pedonalizzazione di quest’ultima). In entrambe troviamo un consistente numero di “se traspasa” durante l’anno, e in qualche caso persino 2 volte in un solo anno per lo stesso locale, ma in qualche modo Avenida de Suecia regge. Personalmente, visto che non molto tempo fa ero io stesso proprietario di un’attività nella zona, ho riflettuto molto su questa situazione che persiste ormai da qualche anno e continuo a credere che si possa ancora fare impresa a Los Cristianos senza limitarsi alla pura sopravvivenza, certo non con valutazioni tradizionali o superficiali come, ahimè, molti nostri connazionali fanno, basandosi esclusivamente sul numero annuo di turisti che transitano in queste zone e al proprio talento (che però spesso si rifà a metodi e valutazioni “italiane”). Tralasciando le attività considerabili “di necessità”, quali farmacie, tabacchi, libri ecc. possiamo verificare quanto il successo (o perlomeno la dignitosa sopravvivenza) dei negozi in questione sia strettamente legata ad un mix attento di qualità, economia e capacità commerciale. Per capacità commerciale intendo la forma e l’attenzione verso il cliente, elementi fondamentali non solo per realizzare la prima vendita ma per fidelizzare il cliente e sfruttare la migliore pubblicità di sempre, ovvero il passaparola. Crisi o non crisi spesso il cliente è disposto a spendere un po’ di più (poco!) in cambio di un servizio migliore, sempre accompagnato da un sorriso. Anche perché, se l’obiettivo del cliente è solo il massimo risparmio, a discapito (magari non sempre ma spesso) della qualità e del servizio, troverà sicuramente ciò di cui ha bisogno negli innumerevoli negozi cinesi o similari sempre più presenti in queste zone.

Mi permetto, come sempre, qualche consiglio in merito…

-Valutate attentamente la tipologia di prodotto che volete vendere in base all’attuale disposizione dei negozi già esistenti.

-Non dimenticate mai che vi state rivolgendo ad un pubblico vasto e molto diversificato nei gusti e nelle abitudini.

-Valutate la posizione considerandone tutti gli aspetti (costo, passaggio, concorrenza).


-Non siate frettolosi e comprovate negli appositi uffici dell’Ayuntamiento la veridicità di tutte le informazioni che vi avranno dato (validità della licenza, costi fissi etc).

-Cercate, per quanto possibile, di vivere un certo tempo nella zona dove dovrà sorgere la vostra attività, sicuramente vi sarà utile per evitare qualche “…ah l’avessi saputo prima, chi l’avrebbe mai detto, non potevo accorgermene, accidenti a me, chi me l’ha fatto fare…”.

 

E in ultimo, ma non meno importante… cercate la collaborazione di un avvocato per la stesura e firma del contratto, vi assicuro che saranno i soldi meglio spesi!

I dati sono stati raccolti nel mese di settembre e sono da considerarsi puramente indicativi, ma spero utili per chiarire qualche aspetto magari non così evidente.

(Marco Spiaggi)