E’ l’anno 1694 e nel punto più alto del Pico de Las Nieves un gruppo di soldati scava per ordine del Cabildo Catedral de Canarias un gran buco nella terra che diventerà il Pozzo delle Nevi, il primo nevaio di Gran Canaria. Fino a cinque anni dopo, nel 1699, quando si costruisce il secondo, conosciuto come “il piccolo pozzo”, il Pozzo delle Nevi é l’unico posto nell’isola che fornisce di ghiaccio la popolazione, in un mondo senza frigorifero. Infatti il ghiaccio, a queste latitudini del subtropico, é come una rarità da un altro pianeta.

Ogni inverno in cui nevicava, decine di lavoratori e prigionieri, alcuni dentro il pozzo e altri fuori, riempivano i due pozzi, per poi tagliare il ghiaccio. Caricato nelle borse, coperto con paglia e coperte, era trasportato sui muli per poi essere depositato, dopo sei ore di arduo cammino, nel secondo nevaio, che aveva costruito il Cabildo nella Cattedrale. Da lì se ne distribuiva una parte agli aventi diritto, e un’altra da vendere in strada.
Il ghiaccio, che a volte riusciva ad arrivare “vivo” all’inverno seguente, era il rimedio per la febbre del colera, per la meningite, per alleviare i dolori di un osso rotto, per calmare i gonfiori e, naturalmente, era anche un dolce quando si aggiungeva il succo.

(Traduzione a cura di Silvia Giambra)