Questo barranco è situato nel nord dell’isola, vicino a San Juan de la Rambla, all’interno di un’area protetta e dichiarata sito di interesse scientifico. Per arrivare si prende l’autostrada del nord (TF5) fino all’area ricreativa del Barranco de Ruiz, che si trova tra la spiaggia del Socorro e San Juan de la Rambla. Si parcheggia in questa zona attrezzata e a pochi metri parte un sentiero che all’inizio è una vera e propria strada pedonale, ma che via via si restringe e si dovrà camminare in fila indiana. Questo sentiero si chiama Camino de la Pencas. Arriveremo dopo circa una mezz’ora sul lato destro del barranco, poi il sentiero comincerà a scendere zigzagando fino ad un piccolo spiazzo con un panorama mozzafiato (Mirador del Mazape). Sulla sinistra c’è una strada che prosegue con delle case, una piccola frazione che si chiama Orilla de la Vera, seguiamo in questa direzione, fino a trovare una strada più larga, da dove parte un sentiero che costeggia un campo coltivato. Come ci addentriamo in questo sentiero vediamo che il paesaggio si trasforma in un bosco di laurisilva. Questa zona è stata da poco restaurata e troveremo anche una ringhiera di legno a protezione del passaggio. Da qui una leggera discesa ci porterà sul fondo del barranco. Da qui si risale, si arriva ad una biforcazione, teniamo la destra e passiamo vicino ad una casa abbandonata (la Casa de Fajana) per proseguire sulla sinistra. Passeremo a fianco di un grande castagno con un tavolo di pietra sotto i rami. A quel punto troveremo il Barranco de Castro con la sua graziosa cascatella. Il nostro cammino termina quando arriviamo alla strada per la Fajana. Il percorso si può realizzare in 3 ore e mezza 4 al massimo, l’andata è in salita e quindi  più faticosa. Attenzione a due punti dove ci si può perdere: all’inizio dall’area ricreativa, il sentiero è proprio da lì che parte! L’altro bivio che potrebbe trarci in inganno è quello del Barranco Hondo, ricordiamoci che il sentiero deve passare per un campo coltivato. Il Barranco de Ruiz rappresenta una grande depressione del terreno, con pareti fino a un’altezza di 600 m. su di un canalone situato a 200 metri di altitudine.