Sì, certamente sì, ed è anche la principale patologia broncopolmonare nei felini. Il meccanismo di questa malattia si basa sulla risposta delle vie respiratorie a stimoli irritanti, portando un ingrossamento e un edema delle pareti polmonari; provocando bronco costrizione, iperplasia ed eccessiva produzione di muco.

La razza Siamese pare essere la più predisposta a questa patologia.

La sintomatologia è variabile e può arrivare alla dispnea, alla tosse e ai sibili bronchiali, e purtroppo frequentemente anche alla sincope respiratoria. Per questi motivi diventa vitale, quando si sospetta questa patologia, una buona diagnosi per escludere altre sintomatologie, come infezioni, o parassiti polmonari (NdR si ricorda che la filaria può colpire anche i gatti) che possono provocare gli stessi sintomi.

Se si arriva ad una urgenza asmatica, bisogna ospedalizzare il gatto e sottoporlo a terapia con ossigeno, broncodilatatori e antistaminici (cortisone nei casi più gravi), se invece è in forma cronica basta trattare l’animale con inalatori a base cortisonica e broncodilatante.  Non sono curativi, ma in grado di mantenere una buona qualità di vita. Di recente ci sono stati grandi progressi con l’immunoterapia per allergene-specifico, con la quale si apre una speranza per la  salute dei nostri gatti.

Al servizio della salute degli animali.

Dr. Antonio Lima Martín


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