Cibo e salute a Tenerife: come tenersi in forma con i cibi locali

Che ci si trovi per una breve vacanza o per chi invece decide di abbandonarsi al clima mite e piacevole per un periodo indefinito, le Canarie offrono svariate opportunità per mantenersi in salute e dedicarsi all’attività fisica.
Il movimento rappresenta uno dei pilastri principali sui quali si basa un corpo sano e in forma, basta una camminata, anche leggera ma fatta con costanza, almeno una ventina di minuti, 2-3 volte alla settimana, magari sulla spiaggia, lontano dalle strade inquinate, respirando invece l’aria di mare che è ricca di sali, come lo iodio, che stimola la rigenerazione cellulare e il turgore dei tessuti, un vero toccasana per il nostro organismo, e perché no, anche per la nostra psiche.
E’ importante poi impegnarsi abolendo le cattive abitudini voluttuarie, come il fumo e l’alcol, i cui effetti in sinergia sono altamente dannosi a breve e lungo termine.
Molto si può fare a tavola, curando l’alimentazione, perché mangiare bene significa volersi bene e rappresenta il primo passo nella prevenzione di numerose patologie .
Uno dei vantaggi di vivere in climi tropicali come quello tipico di queste latitudini, è la ricca offerta di cibi freschi e salutari che vengono incontro a chi, pur non rinunciando alla buona cucina, vuole mantenersi in forma.
L’alimentazione tipica canaria risente degli influssi di varie etnie come la cucina africana, sudamericana e naturalmente mediterranea e si basa su molteplici elementi con proprietà rigeneranti e anti colesterolo.
E’ impensabile lasciare queste isole senza prima aver provato il cereale più tipico e dal gusto particolare: la fantasia con cui i Canari usano il “gofio” è senza limiti; per esempio viene normalmente accompagnato a una tazza di latte durante la colazione per affrontare al meglio la giornata oppure rappresenta un ottimo sostituto al più comune pane da cucina, accompagnando i pasti principali. E’ facile poi ritrovarlo amalgamato al brodo di pesce, il così detto Gofio Escaldado, piatto sostanzioso e al tempo stesso dal sapore delicato. Ma lo si riscontra come ingrediente principale anche nella preparazione di dolci, come la mousse di gofio (farne un uso moderato visto l’elevato contenuto di panna dolce), o del gelato, diventando così un’ottima alternativa a gusti  più elaborati e quindi più difficilmente digeribili.
Altra importante fonte di carboidrati di queste isole sono le patate, o papas: le cosiddette “arrugadas” sono di piccole dimensioni e vengono cotte, senza sbucciarle, in acqua molto salata, fornendo in questo modo maggiori quantità di potassio e vitamine del gruppo B, proprio perché non private dell’involucro. Generalmente le si  accompagna al  “mojo verde” o  “rojo”, salse elaborate in decine di modi diversi, a base di aglio, olio, aceto ed erbe aromatiche come il cumino, il cilanto, il prezzemolo e il coriandolo, che forniscono un ottimo apporto vitaminico.
Tra i vari alimenti che caratterizzano la cucina canaria non può non essere menzionato il pesce. Iniziamo col dire, in linea generale, che tutti i tipi di pesce forniscono all’organismo nutrienti preziosi, come proteine con un buon valore biologico, sali minerali ed omega3, importanti per eliminare il cosiddetto colesterolo cattivo ed i trigliceridi e quindi preziosi alleati per ridurre il rischio di patologie cardiovascolari.
Sempre dal mare limpido delle isole arrivano i molluschi, i crostacei e i frutti di mare, tra cui i “Burgaos”, e l’aragosta canaria, ricchi di vitamina B12 e di ferro, consigliati soprattutto ai bambini e alle donne in età fertile.
Per chi non è vegetariano la cucina canaria lascia ampio spazio alla carne, ottima fonte  di proteine: il piatto più amato dai locali è il “conejo en salmorejo” (coniglio marinato), la sua carne bianca è preferibile rispetto alle carni rosse che presentano un eccessivo contenuto di lipidi saturi controindicati soprattutto negli individui ipertesi e soggetti ad ipercolesterolemia.
Dulcis in fundo, la frutta, quella che si può reperire su queste isole, rappresenta un vero trionfo di colori e sapori tropicali. Dal più noto platano canario (la banana), ricco di potassio, ai frutti più esotici come la Papaya, i meloni, il mango, o l’avocado, ne vengono raccomandate più razioni giornaliere.

(Valentina Bettella -Università di Ferrara/Gran Canaria)