Con  le donne abbiamo riempito i nostri vuoti affettivi, sessuali nonché gli spazi onirici delle notti di ciascuno di noi. Amate, odiate, rispettate e desiderate, hanno sempre, comunque fatto parte della nostra esistenza, in carne ed ossa o virtuale che fosse. Ne prendiamo atto, ciascuno di noi, con mentalità serena, contorta o addirittura distorta.

Ma dei motori????!!!!! Cosa mi dite! Da anni abbiamo castrato, come semplici automobilisti, le nostre passioni velocistiche, ripresistiche, acustiche guidando pseudo macchinine disneyane rantolanti, dal design pressoché inguardabile, inguidabili poiché ben poco c’è da guidare su queste auto-self- driving car; automobili onanistiche in grado di fare tutto da sole tranne il pieno, cospicuo anche se city, mini o pseudo car!

Ed ecco di cosa ci hanno omaggiato nell’ambito di questa castrazione viril-automobilistica!!! La cancellazione del MOTOR SHOW di Bologna, giustappunto meritoriamente eliminata per non farci soffrire, per non mostrarci il lato B delle vere auto da sogno, quasi da sesso, che solo in tale manifestazione riuscivamo a vedere, accarezzare, odorare e, per i più fortunati, qualche volta provare.

Spazzata via dalla crisi anche la rassegna automobilistica che dal 1976 rappresentava il fulcro del mondo motoristico, quindi non solo dell’automobile. L’unico salone italiano sopravvissuto, showroom e spazio di eventi tra i più spettacolari al mondo, crocevia e mostra della produzione mondiale di settore, nonché appuntamento per la presentazione dei nuovi modelli, delle supercar esagerate, delle innovazioni legate al “motor”; ci è stata scippata, annullata per manifesta crisi delle case automobilistiche mondiali, crocifisse e martoriate, soprattutto in terra italiana, da flessioni di vendita paurose.

Ci dovremo piegare al guardonismo internettiano, acquisteremo di nascosto qualche rivista “da sballati” per ritrovare colori, profili e sagome eccitanti, dimenticate e sommerse da disgustose proposte di un mercato sicuramente in crisi economica ma anche in crisi di idee e creatività.

Non dovevano negarci anche la possibilità di sognare, toglierci il gusto di “godere”, attraverso interposta manifestazione il sogno del top dell’automobile: pertanto siete avvertiti: “Fate il pieno di accise nei vostri vecchi cessotti”, non sperate in nulla di più e non rompete i c……….


(Marco Uzzo)