Il Carnevale di Las Palmas

Come primo articolo del primo numero di LeggoGranCanaria non potevo non raccontarvi della storia quasi epica del carnevale, visto anche il periodo esatto dell’inizio dei festeggiamenti per il 2019.

Più di cinque secoli di vita contemplano la celebrazione della “mascarita, la impostura… y la carne”.

La capitale di Gran Canaria, fondata il 24 giugno 1478, si distinse ben presto per la sua capacità di unire le culture, con la presenza di persone di origini diverse.

Documenti storici provano questa realtà: il primo riferimento diretto al Carnevale si trova nel XVI secolo, nel 1574, con le maschere e i costumi da ballo tenuti nella casa del Canonico Pedro León, in occasione del matrimonio di Mattia Cairasco.

Inoltre, già nel XVI secolo, diversi documenti alludono alla presenza degli italiani in città, e al loro amore per le danze mascherate.

 


Il festival ha vissuto il suo primo grande balzo nella metà del XIX secolo, con l’emergere di istituzioni socio-culturali con la capacità di organizzare feste con motivi diversi, integrate dalle prime processioni di carri allegorici accompagnati da maschere.

È l’epoca del Circolo Mercantile, del Gabinetto Letterario e del Club Las Palmas, sempre intorno all’elmo storico della città, in cui il Teatro Perez Galdós viveva numerose scene di danze e soprattutto scene di carnevale.

Già nel XX secolo la comparsa di istituzioni come il Club Náutico o il Club Victoria hanno esteso la mappa del carnevale alla zona dei moli della città e al barrio di La Isleta.

La repressione dello Stato ha impedito lo sviluppo di un evento che è stato mascherato sotto il nome di “Fiestas de invierno”, e che i residenti hanno tenuto in vita clandestinamente.

Il Carnevale moderno ha assunto la sua dimensione attuale nel 1976.

Pochi mesi dopo la morte di Franco, un residente di La Isleta, Manolo García, chiedendo al governatore della provincia ha ottenuto l’autorizzazione per far tornare il carnevale sulle strade della città con la sfilata di costumi, dopo 40 anni di divieto.

I residenti di La Isleta costituirono il primo Patronato del Carnevale e presero le redini dell’organizzazione.

Negli anni ’80 l’organizzazione del carnevale doveva essere professionalizzata e specializzata.

Il Carnevale ha coinvolto l’intera città e ha richiesto un budget più ampio, più attività e pianificazione municipale.

Tutto questo ha gettato le basi per l’accordo tra il Patronato del Carnevale e il Comune.

La figura del sindaco, Juan Rodríguez Doreste, ha giocato un ruolo fondamentale in questo processo, con la creazione di una Commissione mista per l’organizzazione dei “carnestolendas” (dal latino dominica ante carnes tollendas, la domenica prima di levare la carne -quaresima-).

Nel 1986 è stato compiuto un altro passo avanti con la creazione della Fondazione Carnevale di Las Palmas, in cui erano rappresentati il municipio, i gruppi politici, le associazioni di quartiere, i gruppi carnevaleschi e altri gruppi sociali.

In quegli anni si organizzava a Vegueta una festa veneziana ancora ricordata.

Il decennio degli anni ’90 è iniziato con alcuni cambiamenti nella struttura delle feste e con la creazione della Sociedad Anónima Fiestas del Carnaval de Las Palmas.

Nel 1995, la celebrazione degli eventi principali è tornata nel Parco di Santa Catalina, che si è consolidato come il centro nevralgico.

Il 1998 ha segnato una svolta nella storia recente del carnevale di Las Palmas de Gran Canaria, con la celebrazione del primo Gala della Regina Drag Queen che ha superato ogni aspettativa e che da allora si è consolidato come punto di riferimento e lettera di presentazione delle feste all’estero.

Negli ultimi trent’anni, il Carnevale è diventato il festival con il maggiore impatto sociale ed economico sull’isola di Gran Canaria e una delle sue principali attrazioni turistiche.

Una celebrazione che ha saputo adattarsi alle nuove esigenze di svago, divertimento e spettacolo di una società mediatica, conservando tutto il suo sapore popolare.

Nel 2001, Promoción de la Ciudad de Las Palmas de Gran Canaria, S.A. è stata creata per gestire e organizzare le feste di carnevale.

Oggi, il Carnevale della capitale ha la sua storia costellata di preziosi contributi di molti personaggi popolari di carattere accattivante, come Juanito El Pionero o l’indimenticabile Charlot (maschera perenne del genio Charlie Chaplin).

Allo stesso tempo è diventato una festa capace di reinventarsi secondo il segno dei tempi con l’inserimento di nuovi atti ed eventi. Così, sotto l’inno “Invitación al Carnaval”, di Sindo Saavedra, si nasconde un intero fenomeno popolare che comprende solo il divertimento in una città di Carnevale.

di Bina Bianchini