Con l’approvazione della nuova legge numero 14 del 27 settembre 2013, il Governo spagnolo ha voluto incrementare il ventaglio di aiuti a favore degli imprenditori, introducendo nell’ordinamento giuridico nuovi sistemi per rendere più fluido l’inizio, la gestione e la chiusura dell’attività economica.

Le misure adottate dal legislatore sono numerose e di varia natura e riguardano l’aspetto fiscale, finanziario e commerciale. Con il presente articolo sarà analizzata esclusivamente la nuova figura dell’imprenditore a responsabilità limitata. Attraverso la creazione della nuova fattispecie giuridica, si offrirà alla persona fisica che decida di iniziare un’attività imprenditoriale, come autonomo, un nuovo strumento giuridico con il fine di evitare, in certa misura, uno dei rischi principali di cui soffre l’imprenditore individuale, e cioè la responsabilità patrimoniale universale prevista e disciplinata dall’art. 1.911 del codice civile spagnolo.

E’ opportuno ricordare che per limitare il rischio di aggressione sul patrimonio individuale dell’imprenditore è vigente la figura giuridica della società unipersonale, la quale permette di difendere il patrimonio dell’imprenditore dai creditori sociali. Ciò detto, occorre evidenziare che l’imprenditore a responsabilità limitata deve, in primo luogo, necessariamente svolgere un’attività economica (imprenditoriale o professionale) prevista e disciplinata dalla legge in qualità di autonomo. L’imprenditore individuale (persona fisica) potrà, quindi, escludere dall’ambito della responsabilità patrimoniale universale (ex art. 1.911 del codice civile) l’abitazione principale, a condizione che il valore della stessa non superi € 300.000,00, o € 450.000,00 nel caso di abitazioni ubicate in comuni con più di 1.000.000 di abitanti. La legge in esame estende l’esenzione di responsabilità all’abitazione principale dell’imprenditore o a quella comune ai coniugi, considerando tale l’abitazione dell’imprenditore sposato in regime di comunione di beni. Va da sé che tale limitazione di responsabilità non potrà trovare applicazione allorquando l’imprenditore abbia agito in “mala gestio”, e cioè con dolo o con grave negligenza, e sia stata dichiarata con sentenza passata in giudicato. Si precisa che la limitazione opera anche per i debiti tributari o con la SS. L’imprenditore potrà limitare la responsabilità solo quando abbia soddisfatto i requisiti previsti dalla legge, e cioè sia iscritto nel Registro mercantile competente per territorio mediante la richiesta inviata telematicamente dal notaio. Inoltre, per garantire la pubblicità verso i terzi in buona fede, occorre che l’esenzione venga iscritta nel Registro della proprietà. Solo così il Registratore della proprietà potrà denegare la eventuale iscrizione di un sequestro o gravame da parte del creditore. Quindi, in definitiva, l’iscrizione dell’imprenditore a responsabilità limitata nel Registro Mercantile e della proprietà risulta di fondamentale importanza per l’ottenimento della limitazione della responsabilità. L’imprenditore iscritto dovrà indicare in tutti i documenti che gode di una limitazione della responsabilità, riportando oltre al nome, al cognome ed al codice fiscale dello stesso i dati di registrazione nel RM e la dicitura “ERL”.

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(Avv. Michele Paolo Cicconi)