Un vino di Gran Canaria tra i 5 migliori di Spagna

“La varietà di uve, il terreno e la differente altitudine dei vigneti danno al vino un tocco particolare” garantisce il sommelier Ferrán Centelles.

L’ex sommelier del El Bulli Ferrán Centelles ha selezionato il vino di Gran Canaria denominato Lava 2017 come uno dei cinque migliori di Spagna nel 2018.

La scelta è avvenuta tra più di 500 vini che il sommelier degusta ogni anno e premia le grandi potenzialità dell’isola nel creare vini unici e sorprendenti.

Sono la differenza al palato e la freschezza senza acidità a conferire al vino di Gran Canaria un grande valore gastronomico secondo questo professionista che per più di 10 anni ha lavorato con il cuoco Ferran Adrià e che ora gira la Spagna assaggiando vini per jancisrobinson.com, un sito web britannico specializzato in enologia.

Il sommelier ha scoperto i prodotti dell’isola lo scorso giugno durante un evento organizzato dalla società distributrice Vinofilos.

Una degustazione ricca di sorprese per il sommelier che è stato attirato in particolare dal Lava per il profumo di cenere e per il profilo autentico, fresco, con uno stile proprio e di grande qualità.


Un vino che Centelles ha premiato con il punteggio di 17,5 su 20 e ha inserito nella lista dei vini da provare assolutamente proprio per il sapore molto difficile da ritrovare nei vini della penisola.

La motivazione riportata nel giudizio finale è che non si può paragonare il sapore del vino di Gran Canaria con altri. E’ un profilo a cui non si è abituati e questa particolarità deriva dalle varietà di uva come il Listan o la Malvasia vulcanica, dal terreno dove viene coltivata la vite nonché dal microclima dell’isola e dalle differenti altitudini di coltivazione.

L’elezione del Lava come uno dei migliori vini dell’anno ha suscitato grande soddisfazione nel Cabildo di Gran Canaria che vede in questo risultato un grande impulso per l’economia e l’agricoltura dell’isola.

Altrettanto sorpresi e soddisfatti i proprietari de La Bodega Lava di Santa Brígida, una piccola impresa familiare a produzione limitata iniziata nel 2000 come passatempo e ora degna di un’onorificenza così alta.

Attualmente, ha spiegato Juan Manuel Martin, uno dei proprietari, lavorano circa 4.000 litri di vino all’anno spremuti da 5 mila kg di uva dalle vigne di Santa Brígida, San Mateo e  Artenara.

La produzione maggiore è quella del rosso novello con uve Vijariego Negro, Tintilla, Listán Negro e Baboso Negro. Con il Moscatel dolce quest’anno hanno vinto il primo premio della Degustazione dei Vini di Gran Canaria organizzata dal Cabildo in cui si concorreva per il migliore nelle categorie semisecco, semidolce, dolce e liquoroso. Anche se al momento i proprietari de La Bodega non sembrerebbero intenzionati a partecipare a concorsi nazionali, non lo escludono per il futuro, sempre che ne trovino il tempo dal momento che tutta questa notorietà ha incrementato la domanda e la mole di lavoro da svolgere.

Claudia Di Tomassi