Le fasi di adattamento ad un paese straniero (prima parte)

Secondo la teoria dell’antropologo Oberg, una persona può provare sentimenti di ansia, smarrimento, disorientamento e confusione a causa di un cambiamento dello stile di vita dovuto al trasferimento, per esempio, in un Paese straniero.

I sintomi più comuni comprendono: rifiuto di imparare la lingua del luogo, eccessiva paura di essere imbrogliati, derubati o feriti, senso di impotenza, frustrazione, stanchezza mentale, irritabilità, sentimento di nostalgia o desiderio di ritorno al Paese d’origine, denigrazione della popolazione locale, etc…

Paradossalmente, una persona rischia di avere più difficoltà se la differenza sociale e culturale tra i due Paesi è minima (come nel caso di Italia e Spagna), in quanto le aspettative di adattamento saranno di gran lunga maggiori.

Per questo motivo la persona, nel caso in cui dovesse fallire nella realizzazione dei propri intenti esistenziali, ne ricaverebbe uno shock maggiore rispetto a quanto succederebbe in un Paese con una cultura molto differente e con conseguenti aspettative di realizzazione minori.

Nello specifico, secondo la teoria delle quattro fasi di Oberg, esistono quattro fasi distinte di adattamento, ognuna delle quali presenta specifiche caratteristiche e una propria sintomatologia.


1) Fase di “luna di miele”: in questa fase, che  comprende all’incirca il periodo che va dalle prime due settimane ai primi sei mesi di permanenza in un Paese straniero, la persona è affascinata da tutto ciò che è nuovo, stimolante ed affascinante.


In questo periodo le differenze tra la vecchia e la nuova cultura vengono viste sotto una “luce romantica”. L’individuo comincia a provare un senso di fascinazione verso la nuova cultura, che può eventualmente evolversi in un’idealizzazione della stessa ed in una denigrazione generale del Paese di origine.

Tale euforia è dovuta ad uno slancio di indipendenza personale e alle molteplici stimolazioni cognitive legate al fatto di essere costantemente circondati da novità (lingua, cultura, abitudini, persone, etc.), delle quali la persona si dimostra entusiasta e pienamente soddisfatta: in questa prima fase il pensiero ricorrente è “ho fatto la scelta giusta!”…

dott. Daniele Giangarè

Psicologo

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