Le due capitali affrontano l’appuntamento elettorale con i conti a posto

Quelli del 2019 sono gli ultimi  bilanci che verranno elaborati dai gruppi attualmente al governo  e verranno lasciati in eredità a chi vincerà le prossime gare elettorali.

In entrambi i casi si tratta di conti in attivo, senza debiti e con ampie possibilità di investimenti.

I due municipi sono le amministrazioni pubbliche, dopo il Governo Regionale e il Cabildo, che gestiscono i conti più importanti di tutto l’arcipelago e arrivano alla fine del mandato con le casse in attivo e maggiori introiti rispetto all’anno scorso, una situazione che si presenta favorevole al recupero dopo la crisi degli anni passati.

Il Consistorio di Santa Cruz di Tenerife è stata la prima amministrazione canaria ad approvare il proprio bilancio nel 2019, che sarà il più elevato di tutta la storia della città con 286 milioni di euro e un +5,8% rispetto allo scorso anno.

E’ stato reso noto anche quello di Las Palmas che con 473 milioni di euro registra un +8,6%.

I due sindaci José Manuel Bermúdez (CC) per Santa Cruz e Augusto Hidalgo (PSOE) per Las Palmas sottolineano i successi raggiunti durante i 4 anni della loro gestione e la situazione positiva in cui lasceranno le casse municipali alla fine del mandato.


Le due capitali in effetti disporranno di risorse per portare avanti investimenti importanti come il progetto della Metroguagua e il ripristino e ristrutturazione di numerose abitazioni a Las Palmas.

Nella capitale di Tenerife, gli investimenti saranno indirizzati alla valorizzazione del patrimonio storico, con particolare attenzione al Palacio de Carta e al Castillo San Andres, e al risanamento di alcuni Barrios cittadini e della Raffineria.

Per quanto riguarda le entrate, entrambe le città partono da una previsione al rialzo nella quale hanno maggior peso i versamenti da altre amministrazioni pubbliche ai quali si somma la riscossione delle imposte.

Nel caso di Las Palmas le entrate ammontano  a 407,5 milioni,  di questi  142,1 sono versamenti,  139,3 provengono da  imposte dirette e 63,3 da imposte indirette.

Per Santa Cruz tra le principali fonti di introiti ci saranno oltre ai versamenti dalle altre amministrazioni, circa 62 milioni proveranno dalle imposte dirette, principalmente IRPF e 50,6 milioni da quelle indirette (IGIC), a cui va sommata la vendita di terreni ed immobili.

La situazione florida delle casse capitoline permette ad entrambe le amministrazioni di finanziare le attività dei servizi sociali, di attivare concorsi per l’impiego di nuovo personale e aumentare le spese salariali all’interno dell’amministrazione stessa.

Entrambi i protagonisti di questa avveduta gestione della cosa pubblica aspirano alla rielezione, vedremo nei prossimi mesi se gli elettori di Tenerife daranno nuovamente fiducia a José Manuel Bermudez e quelli di Gran Canaria a Miguel Barreto.