Las Palmas, polemiche sulla nuova politica relativa all’attività di affitto case vacanza

Un progetto definito folle e volutamente ostativo nei confronti dei proprietari degli alloggi
La ASCAV, Asociación Canaria del Alquiler Vacacional, ha recentemente accusato l’Ayuntamiento di Las Palmas di Gran Canaria di avere tentato di proibire l’attività dei propri associati con una politica che prevede che la stessa, affine alla ricettività turistica e debitamente regolamentata, possa essere svolta solo in edifici dotati di due accessi separati, per residenti e per turisti.
Una decisione folle, sproporzionata, che, nella pratica, presuppone una vera e propria proibizione di affitto di case vacanza nella capitale, considerando che nessun edificio possiede due ingressi indipendenti.
Il nuovo Plan General de Ordenación Municipal dell’Ayuntamiento di fatto persegue una politica che pregiudicherà gli oltre 1.300 alloggi registrati regolarmente come case vacanza situati in tutta la città, senza considerare che l’ingresso indipendente richiesto per questa tipologia di ricettività rappresenta una vera e propria discriminazione, visto che per altre attività che si svolgono in un complesso residenziale, quali studi di architettura, medici o legali, e che sicuramente generano un maggior traffico giornaliero di persone, non è mai stato imposto.
ASCAV ha fortemente respinto la politica paventata dall’Ayuntamiento, affermando che questi sta in buona sintesi adottando piani regolatori che mirano a vietare un tipo di attività ricettiva autorizzata dal Gobierno, dimostrando quindi l’avvalersi di poteri che non gli appartengono, come quello relativo alla pianificazione del turismo.
Ancora più grave è che con questa politica l’Ayuntamiento, a detta di ASCAV, lancia un messaggio piuttosto esplicito riguardo al futuro del turismo per la capitale, inculcando nel cittadino medio preoccupazione e avversione nei confronti del turista.
La proposta di legge rappresenta in poche parole un disservizio per la comunità, minando alla fonte di benefici incontestabili, gli affitti turistici, che rappresentano il 46,6% degli affitti totali e che hanno generato nel 2017 una spesa media per turista giornaliera pari a 160,58 euro.
Redazione