Hotel o appartamento?

Bahiazul Villas & Club a Corralejo

Con la crisi economica molti complessi turistici hanno approfittato per rinnovarsi e attirare una diversa tipologia di turisti: Hotel o appartamento?

Le Canarie puntano ad un turismo a cinque stelle

Per il settore turistico è iniziata una fase di riconversione e rinnovamento degli hotel e degli alloggi turistici, attuata per cercare di far fronte all’impossibilità di costruire nuove strutture.

Questo ha determinato che un gran numero di alloggi e appartamenti siano diventati  hotel di buon livello che, attirando una clientela più facoltosa, vanno a innalzare la qualità del turismo alla Canarie.

Secondo gli ultimi dati dell’istituto Canario di Statistica (ISTAC), pubblicato nel 2017, alle Canarie ci sono 1.775 strutture turistiche, una cifra che riflette la tendenza al ribasso che si è verificata negli ultimi sette anni.

Tra le cause si possono annoverare le difficoltà riscontrate durante gli anni della crisi economica, nell’aprire nuovi alberghi e la chiusura di altri per il calo della domanda.


Analizzando i vari segmenti del mercato, si osserva che mentre il numero delle strutture non alberghiere presenti negli ultimi sette anni è andato calando, quello degli alberghi non ha smesso di crescere.

Un dato che conferma la riconversione in hotel di molti appartamenti soprattutto nella provincia orientale dove è aumentata l’offerta del turismo urbano.

Il cambiamento è stato più evidente a Gran Canaria dove nel 2017 sono state registrate 590 strutture turistiche, il dato maggiore di tutto l’Arcipelago secondo le cifre pubblicate dall’ISTAC per Promotur nella relazione su “L’offerta alloggiativa delle Canarie”.

Una cifra che negli ultimi tre anni è andata crescendo, seppur lentamente. 

Per quanto riguarda i posti letto in hotel, l’isola raggiunge il massimo degli ultimi quindici anni, con più di 60 mila disponibilità.

San Bartolomé de Tirajana è la cittadina con la maggiore offerta, circa 40 mila posti letto censiti nel 2017.

Mogán è il secondo municipio  con oltre 14 mila posti letto, mentre per Las Palmas si nota  solo un leggero aumento di poche decine di unità rispetto al periodo antecedente la crisi.

Per quanto riguarda l’offerta extralberghiera, ovvero in alloggi che non siano hotel, tra tutti i municipi si contano 424 strutture, una ventina in meno dello scorso decennio.

Anche per questo segmento si registra il primato di San Bartolomé de Tirajana con più di 50 mila posti letto, un numero però in leggera flessione rispetto al passato.

Mogan e Las Palmas invece hanno visto incrementare le disponibilità di alcune migliaia grazie alla presenza di nuovi appartamenti ad uso turistico in città.

A Tenerife invece prosegue la china discendente con una ventina di strutture turistiche in meno rispetto al 2010. L’isola conta poco più di 80 mila posti letto, la maggior parte dei quali ad Adeje, seguono poi Arona e Puerto de la Cruz.

Nella capitale invece si registra una certa crescita per quanto riguarda la disponibilità di posti letto che secondo i dati del 2017 sono quasi 55 mila.

A Fuerteventura sono stati censiti circa 160 alloggi turistici e una maggiore disponibilità di posti in strutture alberghiere, mentre a Lanzarote, a fronte della chiusura di strutture extralberghiere, quasi ogni anno si sono registrate aperture di nuovi hotel.

La prevalenza di strutture alberghiere rispetto a quelle extralberghiere sembrerebbe confermare che il turismo delle isole Canarie stia cambiando e ora punti alla qualità.

Claudia Di Tomassi