Inaugurato al Market Puerto Rico uno dei maggiori giardini verticali delle Canarie

Nestor Castellano e Carlo Alamo sono i creatori del progetto di uno dei più grandi giardini verticali realizzati alle Canarie.

I fondatori della società di architettura del paesaggio “Calliantha” hanno realizzato nel nuovo spazio commerciale “Puerto Rico Market” un’ area verde con circa 14 mila piante di 60 specie diverse di cui 25 appartenenti alla flora endemica canaria.

I due esperti di “Calliantha”, nome dell’arbusto endemico di Gran Canaria in pericolo di estinzione, stimano che un tale numero di piante porterà ad un giovamento della qualità dell’aria nell’area circostante e ad una riduzione  annuale del livello di CO2 di circa 1700 kg.

Le piante saranno in grado di raccogliere più di 180 kg di metalli pesanti e di elaborare quasi un centinaio di kg di particelle di polveri sottili, generando la quantità di ossigeno che 720 persone consumano in un anno.

La società “Calliantha” che ha già realizzato diversi giardini verticali a Gran Canaria, l’ultimo, la scorsa estate, in un hotel di lusso nella costa di Melenara, utilizza un innovativo metodo brevettato per il paesaggio urbano e per i giardini orizzontali con manutenzione ecologica e di qualità.

 Il progetto realizzato all’interno dell’area commerciale è una sfida perché si tratta  di una delle maggiori superfici verticali trattate a giardino, non solo delle Canarie, ma di tutta la Spagna, nella quale si utilizza il metodo con sistema di ancoraggio a quattro strati.


La passione per l’ecologia, la biodiversità e per la bellezza armonica della natura caratterizzano i progetti di Nestor Castellano e Carlo Alamo i quali ripropongono nelle loro creazioni l’interazione tra queste componenti della natura.

Per i giardini verticali realizzati nel nuovo spazio commerciale nell’urbanizzazione Puerto Rico nel municipio di Mogan, sono stati investiti più di 10 milioni di euro e 8 esperti hanno lavorato per più di un anno all’allestimento dei 400mq totali.

Le piante provengono da vari vivai dell’isola e sono soprattutto specie epifite o che vivono sulle rocce, tipiche degli ecosistemi verticali.

Le specie sono state attentamente scelte in funzione delle caratteristiche climatiche del punto in cui sono state collocate.

In particolare, si è posta attenzione alle ore di luce alle quali vengono esposte, all’orientamento e all’irraggiamento. Nulla è lasciato al caso; i vari elementi del giardino verticale vengono scelti tra quelli che meglio si integrano, imitando la biodiversità della natura e permettendo una gestione ecologica delle infestazioni e della fecondazione.

L’innovazione introdotta nell’ambito dei giardini verticali da Castellano e Alamo è il sistema di ancoraggio impiegato per fissare le piante, che si compone di quattro strati.

Il primo è una griglia metallica su cui vengono posati i pannelli impermeabili che costituiscono il secondo strato. Sopra si fissa un doppio livello di materiale tessile sintetico che serve allo stesso tempo da supporto e da sottostrato idroponico per l’ultimo strato, ovvero le piante stesse.

Al livello del tessuto sintetico viene posizionato il sistema di irrigazione al quale si può facilmente accedere in caso di bisogno.

Questa struttura, suddivisa in strati, è alleggerita dalla presenza di camere d’aria collocate tra i diversi livelli e ha un peso medio di circa 35 kg/mq.

Quando si chiede ai due esperti come mai finora alle Canarie l’agro-paesaggismo abbia avuto poca risonanza come valore aggiunto in luoghi di grande passaggio, come gli aeroporti o i parchi, Castellano e Alamo riconoscono la preponderanza dell’agricoltura e della paesaggistica convenzionali e la mancanza di consapevolezza in senso ecologico e ambientale.