Gennaio nero per le Canarie: 12 morti sulle strade delle isole

È un gennaio nero quello che apre il 2019 con ben 12 morti sulle strade dell’Arcipelago, 6 dei quali motociclisti, 4 automobilisti alla guida, 1 passeggero e una donna che invece è stata investita.

Il bilancio, relativo in realtà ai primi 27 giorni dell’anno, è già sufficiente per ricordare quello complessivo dello scorso anno, pari a 43 vittime, e questo significa che se nel 2018 la media non raggiunge un decesso alla settimana, a gennaio del 2019 ci sono già 3 morti ogni 7 giorni: un ritmo, senza dubbio, preoccupante.

A pesare drammaticamente sul numero delle vittime della strada di gennaio, è stata la tremenda tragedia che ha avuto luogo nel comune di Mogán, a Gran Canaria, dove 3 motociclisti sono morti e un minorenne è rimasto gravemente ferito.

Domenica 27 gennaio, dopo le 14.30, 2 moto, una BMW e una Honda 70, si sono infatti scontrate all’altezza del chilometro 49 della GC-200, una strada molto trafficata durante il fine settimana dagli appassionati delle due ruote.

Sulla BMW una coppia formata da un uomo e una donna, residenti a Tamaraceite, hanno perso la vita a causa delle ferite riportate in seguito al violento impatto; deceduto anche il conducente della Honda 70 e gravi ferite invece per il figlio quattordicenne, trasportato in elicottero presso l’Hospital Universitario Insular de Gran Canaria.

Dopo il drammatico schianto della domenica, un giovane di 27 anni ha invece perso la vita durante la notte a causa di un incidente in cui la sua vettura, tra Arrecife e Teguise, a Lanzarote, è volata fuori strada dopo l’impatto con un’altra auto, il cui conducente, di 28 anni, è rimasto illeso.


Le altre vittime di gennaio sono altri 3 motociclisti, 4 automobilisti e una donna, falciata mentre attraversava la strada.

I motociclisti hanno perso la vita durante i primi giorni di gennaio a Las Longueras, Ingenio, Gran Canaria, a Candelaria, e nella zona di Puerto Naos, comune di Los Llanos de Aridane, La Palma.

Un automobilista è morto in Avenida Atalaya Becerril, nella zona del Diseminado el Bardo, nel comune di Santa María de Guía, Gran Canaria e infine una donna è stata investita mentre attraversava la strada nella zona di La Paterna, nel comune di Las Palmas di Gran Canaria.

Terribile fine invece per una donna morta intrappolata nel proprio veicolo in fiamme nei pressi dello stadio Francisco Peraza, a La Laguna; il suo compagno ha subìto gravi ferite e ustioni, tanto che si è reso necessario il coma farmacologico.

La cosa sorprendente è che su 12 morti, 10 siano avvenute in soli 3 giorni.

Alberto Moroni