Il porto di Agaete continua a perdere passeggeri

Foto di Cristiano Collina

Lo scalo attuale, che dovrebbe essere ampliato, ha perso un 4% di viaggiatori nel secondo semestre del 2018 e solo grazie al guasto del traghetto della Naviera Armas che collega le due capitali canarie, il calo non è stato ancora più netto.

Il Governo delle Canarie che da settimane cerca di minimizzare il calo di passeggeri nel porto di Agaete, vorrebbe proseguire con il progetto di ampliamento della struttura.

Oltre al continuo rifiuto da parte del Municipio e di una parte della cittadinanza, e nonostante i documenti informativi economici, sociali e ambientali dimostrino che questa infrastruttura non è necessaria, è il crollo costante del numero di passeggeri che utilizzano questo porto per andare a Tenerife, che potrebbe dare il colpo di grazia al progetto.

L’investimento milionario del Governo su questa opera sembra perdere velocemente ragion d’essere.

Solo l’urto del traghetto della Naviera Armas contro un’imbarcazione da dragaggio, avvenuto lo scorso 8 novembre di fronte alla costa nord di Gran Canaria ha attenuato in parte la caduta incessante del traffico di passeggeri.

I clienti della Naviera Armas, infatti, per un breve periodo si sono rivolti alla compagnia Fred Olsen, frenando temporaneamente l’emorragia di clienti (circa 30 mila passeggeri in meno rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente) che dal mese di luglio a novembre 2018 si era verificata nel porto di Agaete.


Il traffico di passeggeri transitati dal molo di Agaete non è risalito neanche dopo i primi effetti dell’introduzione dello sconto del 75% per i residenti.

Questo e l’attivazione del servizio rapido che collega Las Palmas di Gran Canaria con Santa Cruz di Tenerife in soli 90 minuti, avvenuta nel dicembre 2017, ha ridotto al minimo gli argomenti che il Governo può portare avanti per sostenere l’ampliamento del porto.

Il volume di passeggeri non è quello che il governo sostiene e, secondo fonti ufficiose di Puerto de Las Nievas, i traghetti della Fred Olsen partono praticamente vuoti da Agaete.

Secondo una nota stampa rilasciata dal Dipartimento delle opere pubbliche del Governo di Canaria, responsabile dell’ente Puertos Canarios, invece ci sarebbe un aumento nel numero di viaggiatori.

Puerto de Las Nieves avrebbe registrato un traffico di poco più di un milione di passeggeri con un aumento del 3,7% rispetto al 2017 e questo ne farebbe il secondo porto con maggior crescita nel 2018, oltre a sancirne il consolidamento come piattaforma di connessione con Tenerife.

La realtà che i dati delineano è che, nel primo semestre del 2018, il porto di Agaete ha conseguito un 14,78% di passeggeri più rispetto all’esercizio anteriore.

Un incremento probabilmente derivato dal 75% di sconto che iniziò ad essere applicato ai residenti dalla fine di giugno 2017.

Gli effetti della promozione sono svaniti con il tempo e il numero di passeggeri ha ripreso a calare.

La situazione si è aggravata con l’arrivo di un traghetto di Naviera Armas che copre il percorso dalla capitale grancanaria con solo 10 minuti di differenza.

La compagnia norvegese Fred Olsen iniziò ad operare a Puerto de Las Nieves alla fine del 1994 quando la Direzione Generale della Marina Mercantile del Ministero dei Trasporti diede l’autorizzazione ad attivare una linea di trasporto interno tra le due isole.

Lo stesso anno che fu data la licenza alla Fred Olsen per attivare il collegamento tra le due capitali, la compagnia spagnola Naviera Armas fece richiesta alla direzione generale di Puertos Canarios per attraccare nel porto del nord di Gran Canaria.

Fino al 2014 quando iniziarono i primi lavori di ampliamento del molo, l’ente negò i permessi.

Lo stesso anno, dopo una denuncia di Naviera Armas alla Commissione Europea nella quale si accusavano le autorità spagnole di dare aiuti illegali alla società concorrente, venne aperta una gara con l’obiettivo di assegnare due lotti in due fasce orarie diverse in modo che le due società potessero lavorare.

Nel febbraio 2015 venne assegnato il primo lotto orario alla Fred Olsen e il secondo a Naviera Armas, le uniche due società che avevano partecipato.

Cercando di ottenere il monopolio del porto di Agaete, la Fred Olsen fece ricorso con la motivazione che erano state infrante le norme sulla contrattazione pubblica e chiese la sospensione fino alla sentenza.

Ad oggi, a quattro anni dalla gara d’appalto, Naviera Armas non ha potuto iniziare ad operare nel porto nord di Gran Canaria.

Di fronte a questa situazione e in attesa che il Governo delle Canarie recepisse le linee guida che la Comunità europea ha elaborato, il 27 dicembre del 2017 Naviera Armas ha iniziato un servizio rapido da Las Palmas di Gran Canaria e Santa Cruz di Tenerife.

Con il traghetto veloce, la compagnia spagnola copre la tratta in 90 minuti, solo 10 minuti in più di quanto impiega la Fred Olsen da Puerto de Las Nieves.

Una mossa che ha fatto sì che la compagnia norvegese perdesse 25 mila passeggeri in sei mesi dal porto di Agaete.

Il Governo di Canaria prosegue con la linea di voler ampliare il porto de Las Nieves nonostante i dubbi e le critiche mosse da più parti sulle motivazioni addotte per giustificare questa opera che l’esecutivo ritiene sarà terminata prima del 2023.