I sondaggi danno la vittoria al PSOE ma PP, CS e Vox si avvicinano alla maggioranza

Il PSOE sarà la forza politica più votata alle elezioni che si terranno il 28 aprile, ma rischia di perdere il governo se si siglasse un patto tra PP, CS e Vox.

Le tre forze politiche insieme si avvicinerebbero alla maggioranza assoluta, secondo i primi sondaggi pubblicati dopo la decisione di Pedro Sanchez di anticipare le elezioni.

Vari mezzi di comunicazione hanno pubblicato sondaggi elettorali nei quali il PSOE si attesterebbe al primo posto con un vantaggio sul PP, la cui tendenza elettorale al ribasso coinciderebbe con l’arrivo di Vox in Parlamento.

I sondaggi sono concordi anche nel pronosticare un calo di voti per Podemos, mentre Ciudadanos incrementerebbe l’attuale numero di deputati al Congresso.

L’inchiesta di GAD3 per La Vanguardia pubblicata nei giorni scorsi attribuisce al PSOE aumento di consensi e 119 seggi, contro gli 85 del 2016, però colloca l’unione di PP, CS e Vox che raggiungerebbero 173 seggi, a solo due deputati di distanza dalla maggioranza assoluta.

Secondo questo sondaggio realizzato tra il 12 e il 15 febbraio, il PP scenderebbe a 97 seggi, ora ne ha 137, CS andrebbe quasi a raddoppiare i seggi, da 32 a 60, e Vox entrerebbe per la prima volta nella camera bassa del parlamento con 16 rappresentanti.


Podemos dovrebbe essere in forte discesa e finirebbe con 32 deputati contro i 71 attuali.

In questo scenario avrebbe particolare importanza il risultato delle formazioni minoritarie alla camera.

ERC avrebbe 11 deputati, quasi il doppio di PNV che ne avrebbe 6 e PDe CAT due di meno, mentre EH Bildu manterrebbe i suoi due deputati e Coalicion Canaria continuerebbe ad averne uno.

Il sondaggio di Gesop pubblicato da El Periodico attribuisce un gran vantaggio al PSOE con 115/117 seggi, seguito dal PP che finirebbe al secondo posto con 75/77 seggi e una perdita di quasi 60 deputati.

Secondo Gesop, Ciudadanos aumenterebbe i consensi fino ad arrivare a 44/47 seggi e Vox gli contenderebbe il terzo posto con un’oscillazione tra i 43 e i 46 seggi.

Podemos prenderebbe tra 36 e i 39 seggi.

Questi risultati non garantirebbero la governabilità e obbligherebbero sia le forze di sinistra sia i conservatori a cercare altre alleanze per conseguire la maggioranza assoluta.

La somma dei voti di PP, Ciudadanos e Vox raggiungerebbe un numero di consensi tra 162 e 170, sei meno di quelli necessari per ottenere la maggioranza assoluta, mentre una coalizione tra PSOE e Podemos raggiungerebbe tra i 151 e 156 deputati.

Dunque queste formazioni politiche hanno bisogno dei piccoli partiti indipendenti per governare.

Il sondaggio di Sociometrica pubblicato dal quotidiano digitale El Español attribuisce un aumento di più di 20 seggi al PSOE, che sarebbe la prima forza con un numero di deputati compreso tra 105 e 107.

Potrebbe però perdere il governo se si stringesse un patto simile a quello dell’Andalusia con PP, Ciudadanos e Vox che prenderebbero rispettivamente un numero di deputati compreso tra 72 e 74, 64 e 66, e 38/42.

Prima che fosse resa nota la data delle elezioni, El Diario aveva pubblicato un sondaggio curato da Celeste Tel secondo il quale PP andrebbe a ottenere da 96 a 98 seggi, Ciudadanos tra 63 e 67 e Vox tra 17 e 20. Raggiungerebbero il 51,2% dei voti contro il 39,5% del PSOE con 94/97 seggi e Podemos 47/49.

Negli ultimi giorni è stato pubblicato l’Indice de Opinion Publica (IOP) di Simple Logica, socio di Gallup in Spagna, secondo il quale il PSOE rafforzerebbe la sua posizione come partito con più preferenze elettorali con un 25,4%, seguito da PP 17,9 %, Ciudadanos 17%, Podemos 13,9% e Vox 11,7%.