Un vecchio uovo dalle grandi dimensioni scoperto recentemente a Lanzarote, ha portato immediatamente  l’isola sotto ai riflettori degli scienziati. I paleontologi ritengono che il raro oggetto, scoperto durante uno scavo nella zona di Orzola, abbia circa sei milioni di anni, fatto che dimostra che Lanzarote è stata sede di una popolazione di uccelli giganti, non in grado di volare e probabilmente dalle dimensioni più grandi di quella degli attuali struzzi. L’uovo è stato orgogliosamente sfoggiato ai media dagli scienziati stessi e dal Cabildo di Lanzarote, che finanzia gli scrupolosi scavi nel sito nel nord dell’isola. La squadra di scavo è guidata da Antonio Sánchez Marco, esperto di uccelli estinti, che già conosceva l’esistenza di antichi resti delle specie note come i “ratiti” (NdR oggi rappresentati dagli struzzi, casuari, nandù etc) da frammenti di gusci e pezzi di uova molto grandi trovate in precedenza nella zona. Però, mentre la scoperta dell’esistenza nella preistoria dei ratiti non è affatto nuova, l’enigma sollevato dalla scoperta di Lanzarote è riferito alla domanda del come gli uccelli non volatori abbiano potuto raggiungere un’isola oceanica, la cui storia geologica indica che è emersa da una eruzione vulcanica e che quindi non è mai stata connessa a un continente.