“Oggi”, ha detto il ministro delle Finanze, Cristina Hernández Carnicer, “la Transvulcania è diventata il miglior ambasciatore della nostra isola in tutto il mondo, acclamata da tutti come una delle corse in montagna più importanti e più prestigiose del pianeta”. I dati, al di là del semplice equilibrio delle entrate e delle spese, parlano da sé. La ultramaratona di montagna “Transvulcania”, organizzata dal Cabildo di La Palma con il patrocinio della Salomon, ha generato nell’edizione del 2013 un utile di 3,8 milioni di euro per le imprese e il turismo nell’isola. Valorizzando la pubblicità che l’isola ottiene grazie alla celebrazione di questa prova, vediamo che tale incidenza sale progressivamente dai 109.131 € del 2010, fino a superare il 1.500.000 € del 2013. Un rapporto della società specializzata Corporation 5 sull’impatto economico che ha avuto a La Palma la Transvulcania nel 2013, ha concluso che l’utile netto per l’isola è valutabile in 2.300.000 €, che, aggiunto al valore della pubblicità, dà un profitto totale di 3,8 milioni di euro. Con 350.000 euro, di cui solo 220.000 € investiti a fondo perduto visto che il Cabildo ne recupera 130.000 da registrazioni, sponsorizzazioni e merchandising, La Palma guadagna quasi quattro milioni, per ogni euro investito in Transvulcania ne arrivano 18, un vero e proprio business per l’isola!”. Poi ci sono una serie di valori più difficili da quantificare, ma “forse ancora più preziosi”, come l’enorme identificazione degli abitanti con la prova”. “La Palma nel suo complesso, anno dopo anno, e con sempre maggiore intensità, letteralmente si trasforma con la Transvulcania. E’ innumerevole il pubblico straniero, ma soprattutto locale, che si apposta lungo il percorso della ultramaratona per incitare gli eroi e le eroine che hanno il coraggio di provare questa avventura”. Un pubblico che è diventato un elemento indissolubile di questo macroevento palmero, che già trascende il quadro di puramente sportivo, diventando un vero fenomeno sociale per l’isola, e un fatto molto apprezzato dagli atleti stessi.