Il Cabildo di El Hierro ha realizzato a fine settembre una prima liberazione, altre sono in programma per i prossimi mesi, delle lucertole giganti di El Hierro (Gallotia simonyi), in una nuova enclave destinata alla reintroduzione nel loro habitat naturale: le scogliere vicino a Sono stati liberati un totale di 32 esemplari di questa specie, unica al mondo e tutt’ora indicata come “in pericolo di estinzione”, esattamente 21 maschi e 11 femmine nati in cattività nel Centro di recupero di questo rettile nella Valle di El Golfo tra il 2006 e il 2008.

Queste lucertole sono state sottoposte a una fase di “addestramento”, per aiutare Gallotia simonyi a riconoscere i predatori (rapaci e gatti selvatici), in modo da poterne aumentare le probabilità di sopravvivenza in natura. La formazione è stata realizzata nel nuovo Centro di ricerche e recupero di questa specie, che si trova nella Finca di Los Palmeros, di proprietà del Cabildo di El Hierro. In questo anno 2013 sono nati in cattività 76 esemplari e ora il centro ha in custodia più di 200 individui. Questa reintroduzione arriva otto anni dopo l’ultima che ha avuto luogo nel 2005.

Per il rilascio di Gallotia simonyi, avendo liquidato come luoghi non validi El Julan e La Dehesa (è stata positiva solo l’esperienza fatta in Roque Chico uscita di El Salmor), e dopo aver valutato la maggior parte delle aree di scogliere dell’isola di El Hierro, gli scienziati hanno selezionato per la reintroduzione un luogo ai piedi delle scogliere vicino a Punta di Agache. Con una superficie di circa 0,52 ettari, questo luogo è “isolato” per l’accesso via terra. Questa circostanza, secondo i tecnici, rende il luogo ideale per il rilascio delle lucertole, perché le mette al riparo dal nemico più pericoloso, il gatto selvatico (NdR inselvatichito, per amor di precisione). Il sito dispone di condizioni ottimali come nascondigli, cibo e posti adatti per la deposizione delle uova, e può ospitare un centinaio di esemplari.