Parte la campagna di controllo delle colonie feline urbane di Fuerteventura

Il Cabildo di Fuerteventura insieme ai municipi più importanti dell’isola ha dato il via ad una campagna per la gestione controllata delle colonie feline e di sensibilizzazione della popolazione.

La campagna inizierà grazie ad un accordo sottoscritto a metà gennaio scorso, tra il presidente del Cabildo Marcial Morales, il presidente del Collegio dei Veterinari di Las Palmas Enrique Rodríguez,  e i rappresentanti dei municipi tra cui il sindaco  di Puerto del Rosario, Nicolás Gutiérrez, il sindaco di  Antigua, Juan José Cazorla, la consigliere alla  Salute Pública de Pájara, María de los Ángeles Acosta, e la consigliera  all’Ambiente, Natalia Évora.

Il Cabildo ha destinato una sovvenzione di 25 mila euro al Collegio dei Veterinari che si farà carico della gestione e del coordinamento delle varie professionalità e dei volontari che partecipano, nonché del materiale chirurgico necessario alle sterilizzazioni.

Il collegio stesso poi gestirà il materiale informativo e didattico e gli incontri a tema previsti per divulgare i contenuti della campagna.

Il Cabildo si impegna a coordinare e supervisionare la campagna, mentre i vari comuni metteranno a disposizione gli spazi adatti per le operazioni.

E’ obiettivo del Cabildo dare continuità a questa collaborazione e ridurre l’impatto che una crescita incontrollata del numero di felini sul territorio può causare all’ambiente.


I gatti randagi possono trasmettere la toxoplasmosi attraverso un protozoo parassita che vive e si riproduce nel loro intestino creando un problema di salute pubblica, dal momento che le colonie sono assai numerose.

La campagna di sterilizzazione delle colonie feline urbane è un progetto pilota, di esempio per tutte le Canarie, che orgogliosamente i rappresentanti politici di Fuerteventura auspicano sia ripetuto in tutto l’arcipelago.

Da parte del Dipartimento all’ambiente del Cabildo vengono sviluppati diversi progetti per la conoscenza e lo studio delle specie selvatiche autoctone e sono state avviate varie collaborazioni con i municipi affinché le colonie feline siano identificate e sterilizzate.