Arriva l’estate e con essa la terribile cucaracha!

Appare in estate, quando le piogge scarseggiano e le manutenzioni alle tubature pure, il suo nome scientifico è Symploce microphthalma, ma per tutti è la cucaracha subterránea di Gran Canaria.

Tra le straordinarie biodiversità che caratterizzano l’Arcipelago, anche la cucaracha rientra tra quelle specie che oltre a essere ben distribuite sull’isola di Gran Canaria, in zone come Las Palmas, Mogán e Arucas, è tra le più studiate dagli esperti.

Iscritta nell’elenco delle specie minacciate, dopo accurate indagini effettuate negli scarichi delle acque e nelle tubature, la cucaracha di Gran Canaria in realtà, a dispetto di contaminazioni tossiche e utilizzo di prodotti agricoli, ha dimostrato di possedere ottime capacità di adattamento.

Questa particolare specie troglomorfa differisce da quelle di Loboptera, l’altro genere autoctono delle Canarie, per avere due aculei nella parte subgenitale; le sue dimensioni variano da 13,5 millimetri per i maschi a 17,5 millimetri per le femmine, il colore è generalmente arancione e gli occhi particolarmente piccoli.

Questo endemismo grancanario è una specie ipogea che è stata ritrovata sia in superficie che in ambienti sotterranei e pare abbondare nella Cueva de la Luna, Cueva de Los Arrepentidos, Andén Verde, Mina de Los Llanetes, Fuentes Bebeideja, Los Majaletes, Barranco del Draguillo, la pineta di El Sao, Hoya del Gamonal, Pinar de Tirajana, Caldera de los Marteles e in molti altri siti urbani dove la manutenzione delle tubature delle acque reflue tende a scarseggiare.

Redazione