Storie italiane (Parma)

Anna Maria Carè si è trasferita a Gran Canaria nel settembre 2016 insieme ai due figli: Gianmarco allora dodicenne e Allegra, ventenne che oggi frequenta l’Università a Valencia. 

Persona intelligente, curiosa, provvista di una mentalità aperta e di un forte spirito di indipendenza, Anna Maria decide di realizzare un vecchio sogno che coltiva da quando era studente all’Università di Parma. 

Alla morte dei genitori sente che è giunto il momento per un cambiamento drastico e definitivo. 

Decide di cedere i negozi di arredamento d’interni e di abbigliamento femminile, le sue attività di successo. 

Così si sente pronta ad affrontare il futuro a cui aspira. 

La sua natura libera e l’esperienza la supporta nella ricerca di una nuova abitazione. 


La casa che soddisfa le sue esigenze la trova in breve tempo a San Augustin nel sud dell’isola.

Guardando al passato e il percorso in cui si è avviata, capisce che il vantaggio di conoscere lo spagnolo e il ricordo della sua tesi di laurea, sono le motivazioni forti verso il trasferimento.

Aver studiato a fondo e portato in tesi il ruolo della donna nella guerra civile spagnola ha inciso profondamente nella sua personalità di giovane donna.

Ma perché hai deciso per Gran Canaria? 

Ho valutato tutti gli aspetti insieme ai miei figli, così abbiamo convenuto che la scelta giusta fosse Maspalomas.

Il clima, il mare e la sicurezza sono gli elementi che ci hanno convinto, il pensiero di rimanere in un paese Europeo con scuole di cultura affine alla nostra sono stati elementi determinanti nella scelta.

Come hai reagito quando ti sei trovata nella nuova realtà di Maspalomas? 

Ho chiesto aiuto ad un’agenzia per il rilascio del Nie verde, documento essenziale per risiedere in Gran Canaria. 

Contemporaneamente ho avuto la fortuna di trovare una consulenza per la ristrutturazione degli interni di una finca, questo mi è stato molto utile per allacciare nuovi rapporti personali e allargare le conoscenze. 

Gianmarco nel frattempo ha iniziato la scuola media in un istituto internazionale. 

Ora studia in lingua spagnola e inglese, sono convinta che questa esperienza lo aiuterà molto nel suo percorso di crescita.

Siamo una famiglia di Parma che si è felicemente integrata e stabilizzata, abbiamo fatto la scelta giusta.

Come ti trovi con gli altri Italiani espatriati? 

Ho conosciuto molte brave persone però sono rimasta spesso delusa dall’atteggiamento di molti connazionali, purtroppo l’integrazione è difficile per molti di loro, pensare che si possa vivere in un paese di cui non comprendi bene la lingua complica la strada. 

Aggiungo che non mi piace riconoscere il vizio congenito di alcuni connazionali, pensano di superare i problemi con la sola furbizia.

Tralasciando l’aspetto predatorio di alcuni verso le persone più semplici che arrivano dall’Italia in cerca di sostegno ed aiuto.   

Ritengo che questi atteggiamenti siano negativi per la crescita della comunità italiana. 

Oggi noi italiani alle Canarie siamo numerosi ma manchiamo del senso della comunità,  fortunatamente per buona volontà di alcuni si è costituita qualche associazione che si adopera per aiutare chi si trova in difficoltà con la burocrazia. 

Ciò fa ben sperare per il futuro, credo che anche l’utilità di porre in evidenza le nostre istanze nei confronti delle istituzioni sia importante.

In vista delle prossime elezioni Anna Maria si è iscritta nella lista del partito Unidos de GranCanaria, formazione locale liberal progressista nata nel 2015. 

Ho avuto la fortuna di conoscere il presidente, personaggio che apprezzo per correttezza, sincerità e serietà.

Jose Francisco Perez Lopez detto Paco Perez è candidato a sindaco di SanBartolome’ de Tirajana.

Con lui si è creata una sintonia che mi ha convinto a candidarmi per le elezioni di maggio come unico italiano nella lista comunale. 

Il mio pensiero è di quanto possa essere importante per i residenti Italiani avere un proprio rappresentante. 

L’occasione di mettere in evidenza le necessità della comunità, trovare soluzioni utili per la crescita del bene comune sia una buona opportunità.     

Così prendendo questo impegno non mi sembra di essere così lontana da Parma, dove l’impegno verso la mia città è stato costante,  dopo aver fondato una lista civica e aver ricoperto per anni ruoli politici e sociali. 

Oggi sento compiutamente di essere sul punto di completare un nuovo ciclo della mia vita, sento di essere a casa, soprattutto quando vedo i miei figli contenti e le nuove amicizie.

Vittore Castellazzi