Neja sceglie Maspalomas

Agli inizi di Aprile la cantante Neja ha scelto, con il regista Umberto Soldaout, la location di Maspalomas di Gran Canaria per girare il videoclip che accompagna la sua ultima canzone I’m calling you.

Neja, sin dai suoi esordi ha pubblicato brani famosi come Restless nel 1998 che, con il suo ritornello “I don’t know why, we’re so restless…”, diventa il tormentone estivo.

Sempre quell’anno è la volta di Shock!, e anche con questo singolo Neja raggiungerà la vetta delle classifiche dance italiane.

In un’intervista esclusiva con la redazione di Leggo Gran Canaria, Neja ci parla della sua esperienza nell’isola:

LGC: “Ti è piaciuta Gran Canaria?”

Neja: “So che ci sono migliaia di Italiani alle Canarie e lo posso capire: Maspalomas, dove per tre giorni abbiamo girato il video, è meravigliosa, esotica, calda.


Non avevamo tempo per visitare altri posti nell’isola ma mi pare meravigliosa.

Piccolo aneddoto: abbiamo conosciuto un italiano che fa il pizzaiolo lì e che ci ha consigliato una strada alternativa per girare il video che “avrebbe dovuto“ essere deserta (la si vede nel video).

Volevamo una strada non percorsa da auto per girare una scena dove ero nuda con solo le mutande, ma color pelle.

Ma, naturalmente (legge di Murphy) passa uno con la macchina, e io non sapevo se buttarmici sotto dalla vergogna o fingermi morta sul ciglio della strada!

È stato divertente.

Abbiamo, in quei giorni, mangiato in un ristorante che si chiamava Kokotxa in un sito che si chiama H10.

Mangiato benissimo, lo consiglio.

Un’altra sera alla Taberna La Caña, sempre in zona, sempre molto buono.

LGC: “Che ci dici del tuo pezzo?”

Neja: “Il pezzo è un brano che ho scritto insieme a Massimo Zanotti, che tra l’altro ha diretto l’ultimo Sanremo, diretto Nek, la Berté, Paola Turci; dopo due anni di lavoro siamo riusciti finalmente a produrre questa meravigliosa canzone.

Lo potete sentire su Youtube o Spotify dopo il 15 aprile.

LGC: “grazie Neja”

Neja: “Grazie a voi per avermi “ospitata” nell’isola.

Intervista raccolta da Andrea Maino

Foto: Giuseppe Fratello