Il faro di Maspalomas riapre al pubblico dopo 10 anni

Foto di Cristiano Collina

Il faro di Maspalomas, uno degli edifici simbolo di Gran Canaria ha riaperto al pubblico lo scorso febbraio, dopo un periodo di chiusura lungo dieci anni in cui è stato portato avanti un accurato restauro.

Il faro diverrà il custode della storia dell’isola grazie all’allestimento di un centro etnografico dove residenti e turisti potranno scoprire le tradizioni e gli antichi mestieri dell’isola.

Il Cabildo di Gran Canaria ha finanziato con 1,4 milioni di euro il restauro dell’edificio, che è anche il faro più antico delle isole Canarie ancora in attività, e lo ha dichiarato Sito di Interesse Culturale.

Il faro che venne costruito 135 anni fa dall’ingegnere Juan Leon Castillo, misura 58 metri di altezza e fu azionato per la prima volta nel 1890 per guidare le navi che attraversavano l’Atlantico.

Annesso al faro esiste ancora quella che era la casa del farista.

Era presente all’inaugurazione il Presidente del Cabildo di Gran Canaria, Antonio Morales, il ministro dell’Industria Minerva Alonso e il Presidente dell’autorità portuale, Juan Josè Cardona.


Durante l’evento sono state proiettate immagini che narrano la storia del faro e le fasi della sua costruzione, con effetti di luce che hanno sorpreso i presenti.

Morales ha espresso la propria soddisfazione non solo per la riscoperta di un monumento storico, simbolo di Gran Canaria, ma anche per la possibilità di offrire una panoramica sui cinque secoli di storia, cultura e natura dell’isola. Un obiettivo che è costato anni di lavoro e ha incontrato diverse difficoltà.

Foto di Cristiano Collina

Il faro ospiterà un ufficio del turismo e una bottega di artigianato al pian terreno e al primo piano un centro etnografico dove sarà possibile vedere testimonianze legate all’isola dal XV al XX secolo, fino ai nostri giorni.

Il faro andrà a completare l’offerta turistica per quei visitatori che, al di là di spiagge e sole, vogliono scoprire le tradizioni e i prodotti dell’isola attraverso fotografie, lettere e video.

L’accesso è stato facilitato dalla presenza di un ascensore e sono stati previsti spazi per accogliere le scolaresche, dal momento che il faro è uno dei monumenti più importanti dell’isola.

I lavori di restauro sono stati complicati dalla scoperta di un termitaio che ha determinato alcune modifiche nel progetto iniziale e si è dovuto procedere al completo rinnovamento del tetto che verrà utilizzato come punto di osservazione per ammirare l’oceano, le montagne e i palmeti di Maspalomas.

Mostra artigianale e la casa delle bambole del 1930

Il faro di Maspalomas si può visitare gratuitamente dalle 10 alle 17.

Fino a quando il museo non sarà pronto, l’edificio ospiterà una mostra di strumenti artigianali che illustrano la vita nelle case rurali di Gran Canaria e di oggetti che sono stati in uso fino agli anni ’50 del ‘900.

E’ anche da vedere la mostra di articoli tessili artigianali ispirati alle tecniche tradizionali e una casa di bambole da 17 stanze datata al 1930.