Bilbao come modello contro l’isolamento della zona alta della capitale di Gran Canaria

Il municipio prende come esempio l’installazione di 39 ascensori e 5 rampe meccaniche sui pendii di Bilbao e comincia a redigere un piano di mobilità verticale per la città.

Il difficile accesso ai quartieri della zona alta fa sì che i residenti risultino invisibili e estranei alla politica pubblica, segnala il sociologo Sergio Barreña.

Il Piano di riasfaltatura emanato dal municipio di Las Palmas di Gran Canaria prevede un investimento di 3,2 milioni di euro per ripavimentare 72 strade, nessuna delle quali ubicata nella zona alta della città.

Trentanove ascensori e cinque rampe meccaniche evitano agli abitanti della parte alta di Bilbao di salire un numero infinito di scale per tornare a casa.

Una soluzione che sembra un’utopia per i residenti nella zona alta della capitale di Gran Canaria.

Più di 200 scalini separano la casa situata nel punto più alto del quartiere San Nicola dal centro di Las Palmas.


Oltre a questo, varie scale mobili ormai ferme da tempo rendono di fatto isolata una popolazione composta per lo più da anziani.

“La gente di San Nicola esce sempre meno, quando qualcuno va al supermercato chiede ai vicini se hanno bisogno di qualcosa” racconta il presidente del comitato di quartiere e la stessa cosa avviene a San Roque, a San Antonio e nel quartiere San Juan e San Josè.

Il piano di mobilità sviluppato a Bilbao dimostra che esiste un’alternativa.

Il sociologo Sergio Barreña conosce bene la storia dei 5 quartieri dimenticati di Las Palmas.

Lo scorso anno era sull’isola per presentare le soluzioni trovate per la capitale basca, in occasione della giornata dedicata alle proposte per il riordino e il recupero dei quartieri arroccati nella parte alta della città.

Le scale mobili di San Antonio e San Nicolas continuano ad essere ferme e l’ascensore che collega San Josè a San Juan conta più giorni in cui è guasto che quelli in cui funziona, il malcontento è diffuso tra gli abitanti che non possono fare a meno di constatare l’inutilità di questi servizi.

L’esempio della città di Bilbao che ha portato Barreña ha avuto come conseguenza lo studio e la stesura di un Piano Generale di Mobilità verticale per una rapida soluzione a questo problema.

A livello sociale il Piano porterebbe un ritorno di questi cittadini alla collettività ed andrebbe a eliminare l’isolamento fisico e civico che si è consolidato in anni di abbandono.

Lo stato deplorevole delle scale mobili e degli ascensori è stato motivato dal municipio anche con le difficoltà di manutenzione che ora, però, dovrebbero essere superate grazie alla presenza di telecamere.

I tecnici riceveranno sul cellulare la notifica del guasto e, se di lieve entità, potranno ripararlo a distanza.

L’isolamento in cui vivono le persone residenti nei quartieri più alti si ripercuote anche su chi ha disabilità motorie. Un disagio in contrasto con il diritto sancito dalla legge sull’uguaglianza e contro le discriminazioni emanata nel 2003.

Un miglioramento del sistema di spostamento verticale, secondo il sociologo Barreña andrebbe anche coadiuvato dal potenziamento dei mezzi pubblici e del commercio, in modo da rendere questi quartieri arroccati meno distanti dal tessuto sociale cittadino.

Secondo il presidente del comitato di quartiere che fa eco alle parole del sociologo, l’unica linea di autobus che transita in zona e ferma a circa un kilometro dal quartiere di San Nicola, non è sufficiente.

Le altre fermate sono state soppresse durante la costruzione del Mirador Punta del Diamante, un’opera mai completata per la presenza di resti archeologici risalenti al XVI e XVII secolo.

Nel quartiere San Juan l’ultimo autobus arriva alle 21 e 30 e chi rientra dopo quell’ora è costretto ad andare a piedi o a spendere per una corsa in taxi.

A San Roque usare l’auto privata è quasi impossibile per la mancanza di spazio per parcheggiare e transitare.

La protesta dei presidenti delle associazioni di quartiere è corale; sono concordi nel rimproverare al municipio la mancanza di qualsiasi iniziativa di ammodernamento, miglioramento o manutenzione per la zona alta e di intraprendere sempre azioni a favore della città bassa.

Lo dimostra il recente Piano di riasfaltatura che comprende solo le zone di Santa Catalina, Guanarteme, Escaleritas, Las Rehoyas, La Milagrosa, Tamaraceite e Lomo Los Frailes e nessuna strada dei quartieri alti.