Molte sono le novità per la prossima primavera/estate 2014, dopo anni di minimal, c’è una netta inversione di marcia nella moda, e si annuncia un grande ritorno all’esuberanza e al multi-ornamento, alla ricercatezza della perfezione nelle rifiniture, alla sartorialità e alla messa in luce dell’hand-made.

E’ una scelta molto coraggiosa!!!

In questi anni di recessione economica, assillante e preoccupante, la moda va controcorrente, si fa più preziosa, eclatante ed audace, forse per poter esorcizzare l’oscuro male chiamato crisi mondiale. Si ritorna ad avere collezioni che seguono un “tema” preciso, cosa ormai scomparsa in questi ultimi anni, infatti ultimamente erano “concettuali”, ed impastate con più temi e con più divagazioni personali dello stilista. Ed ecco, oggi, il tema dei Grafismi: ritornano le grandi stampe con fotografie, i volti femminili, ed i murales (Marras-Prada-Castelbajac). Anche l’importante mostra sulla carriera di David Bowie, dal titolo “David Bowie is….”, tenutasi quest’anno al Victoria & Albert Museum di Londra, ha fatto da musa ispiratrice ad alcune collezioni, orientandone la ricerca e riportandole sul tema “Disco Revival anni 70”, un mix di materiali metallizzati e riflettenti (Tom Ford-Gucci-Marc Jacobs). Un’altra tendenza che trova spunto in una mostra di quest’anno, tenutasi al Metropolitan Museum di New York sul mondo “Punk”, intitolata “Chaos to Couture”, l’abbiamo trovata con aspetti “grunge” anche nella stagione invernale, ed è continuata anche nelle sfilate della Primavera/Estate 2014, colorandosi con aspetti rock: esplora la ribellione giovanile dalle sue mitiche origini di gioventù bruciata degli anni 50, il “chiodo” spadroneggia, reso ancora più aggressivo da borchie e fibbie (Balmain-Kenzo-Y.S.L). Ed infine il “BIANCO”… in tutte le collezioni. Primeggia e fa da padrone anche dagli stilisti storicamente amanti del “total black” e dai, in genere, tenebrosi designer giapponesi. Infatti quasi tutte le maisons propongono, per la prossima stagione, un pacchetto con capi “Total White”, mescolati a tessuti trasparenti o a materiali innovativi, che danno la sensazione di volumi diversi.

La T-shirt “parlante” diventa un “Leitmotiv” per quasi tutte le collezioni: la usano per spiegare un tema della sfilata, come Christopher Kane che l’ha addobbata di fiori, ma anche la prorompente Vivienne Westwood, per la sua seconda linea, ha voluto, attraverso le sue T-shirts disegnate, ribadire il pericolo del riscaldamento globale, mentre il nostro ironico Moschino, le ha proposte con su scritta la parola “NIENTE” (Kenzo-C.Kane-V.W.-Red Label). La t-shirt viene “inventata” come veicolo per comunicare qualsiasi cosa: uno stato d’animo, una novità, una ricorrenza…, paragonabile ad un SMS inviato a tutta la gente che incontri per strada.

Rallegrano e divertono ancora le frange e le piume, nella stagione P/E 2014 sono ancora più esagerate ed azzardate degli anni precedenti, mescolate all’OPTICAL e vistosamente alternate al bianco e nero, le trovo irresistibili in una calda notte d’estate, dove vogliate sbalordire il vostro uomo.

Patrizia Giacotti


(fashion designer)