Gli appartamenti turistici raggiungono il peggior risultato in 4 anni

Gli appartamenti turistici perdono il 3,5% dei clienti e il 3,7% dei pernottamenti per il calo della domanda sia da parte di stranieri che di spagnoli.

Il settore degli appartamenti turistici attraversa uno dei peggiori periodi degli ultimi 4 anni.

A febbraio l’offerta di alloggi che non rientrano nella categoria hotel, ha registrato poco più di 280 mila clienti per un totale di 2, 4 milioni di pernottamenti.

Secondo quanto registrato dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE) questi dati rappresentano il peggior record per il mese di febbraio dal 2015.

Il settore che include gli alloggi turistici, ville, bungalow, ma non l’affitto per vacanza di appartamenti privati ha perso più di 10 mila presenze rispetto a febbraio 2018, ovvero un 3,5% in meno.

Il mese di febbraio 2019 si è concluso con oltre 173 mila pernottamenti in meno rispetto all’anno precedente, segnando una caduta del 6,7%.


I risultati negativi si spiegano ancora una volta con il grande calo di turisti stranieri e con la frenata del mercato nazionale spagnolo che si pensava fosse destinato a compensare il minor numero di presenze straniere.

I pernottamenti dei visitatori stranieri sono calati del 6,8% rispetto all’anno precedente, una percentuale corrispondente a 166 mila presenze in meno.

L’arrivo di turisti spagnoli è calato di quasi 4 punti, pari a circa 10 mila persone in meno rispetto a febbraio 2018.

Il tempo di permanenza si è ridotto in media del 3,4% attestandosi su poco meno di 8 giorni e mezzo.

Il calo degli arrivi e il periodo di permanenza più breve hanno determinato anche una diminuzione di quasi il 4% del periodo di occupazione degli appartamenti turistici.

Si tratta della percentuale più bassa da marzo 2013.

Il lavoro, invece, sembra resistere registrando solo un calo dello 0,5% rispetto al 2018.

Questi dati negativi relativi al settore extra-alberghiero si sommano a quelli del comparto alberghiero dove i pernottamenti a febbraio sono scesi del 5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, fino ad arrivare a più di 5 milioni.

Secondo l’I.N.E. anche questo dato rappresenta un record negativo e si aggiunge al calo del 1,4% del numero dei clienti di hotel e ad una riduzione della permanenza del 2,8% che si attesta su una media di 6,8 giorni per persona.

Gli addetti ai lavori avevano previsto un forte calo del settore turistico durante l’estate in conseguenza della riapertura di mete come Turchia, Egitto o Tunisia, ma il fenomeno è stato più veloce del previsto ed è avvenuto in inverno che per le Canarie è alta stagione.

La situazione sarà più grave in aprile, maggio e giugno, quando dopo anni di crescita eccezionale e pieno tutto l’anno, ci sarà un notevole calo.

Nel complesso in Spagna, i pernottamenti in appartamenti turistici a febbraio sono diminuiti del 4,7% per il calo degli stranieri che è stato del 5%, mentre le presenze dei  residenti sono diminuite del 3% e la permanenza minima è scesa del 5% rispetto a febbraio 2018.