Il Governo delle Canarie dispone di spazio per 8 mila alloggi popolari a Las Palmas ma non ne costruisce nemmeno uno

foto Monica Volpin

Il consigliere all’edilizia della capitale Javier Doreste sostiene che nei quartieri Casablanca o Tamaraceite c’è posto per costruire almeno due mila alloggi popolari, e la direttrice dell’Istituto Canario de Vivienda, Maria del Pino Leon, attribuisce la situazione alla crisi e garantisce che sono in elaborazione progetti per edificare più di 100 appartamenti in tre diverse aree.

Che a Las Palmas di Gran Canaria ci sia un problema di alloggi popolari non si può certo nascondere ed è una questione che si trascina dai tempi della crisi economica e che ancora non trova sbocchi.

Da più parti sono state fatte promesse alle centinaia di famiglie in stato di necessità.

Sia il Consiglio della capitale, sia il Governo delle Canarie si dicono pronti a partire, ma di 8mila alloggi popolari che potrebbero essere costruiti, nemmeno uno è stato iniziato.

Secondo i dati forniti dal Governo ci sono quasi 3 mila e cinquecento famiglie che attendono l’assegnazione di una casa popolare a Las Palmas.

Per varie circostanze queste persone sono state costrette a chiedere aiuti per avere un tetto sopra la testa in una città dove i prezzi degli affitti sono saliti vertiginosamente.


Il problema degli alloggi popolari è iniziato dopo il piano regionale del 2009-2012 che ha paralizzato la costruzione di nuovi appartamenti. 

Ora che, a distanza di sette anni, la situazione è totalmente cambiata, bisogna portare avanti in fretta un progetto che si adatti alla nuova realtà.

Nonostante le amministrazioni tendano a rassicurare, le cifre rimangono molto alte.

In tutte le isole ci sono circa 11 mila persone in stato di indigenza a causa della crisi che hanno fatto richiesta di una casa popolare.

Una cifra che le opposizioni alzano a 30 mila visto che tantissime famiglie rinunciano a fare domanda data la paralisi del settore.

Nel caso di Las Palmas di Gran Canaria le ultime assegnazioni di alloggi popolari sono state fatte nel 2015, con una sessantina di appartamenti consegnati a nel quartiere di la Torres e Jinamar.

L’anno dopo per questioni politiche le assegnazioni rimasero bloccate e così sono rimaste.

Secondo il consigliere Javier Doreste, attualmente a Las Palmas ci sarebbe lo spazio per costruire circa 8 mila alloggi e il Governo potrebbe presentare un progetto per la costruzione di almeno 2 mila su terreni municipali ceduti dallo Stato e dal Comune, ma mancherebbe la volontà politica.

Nei quartieri di Tamaraceite e Casablanca ci sono aree dove si potrebbe iniziare a edificare, dando speranza e respiro ad almeno 2 mila famiglie e in tutta la città ci sono terreni in cui si potrebbero realizzare altre 6 mila abitazioni.

Fermo restando le difficoltà e i tempi di messa in opera, che il consigliere non nega, a suo parere basterebbero 300 alloggi consegnati per ridare speranza alla gente.

La direttrice dell’Istituto Canario de Viviendas, Maria del Pino Leon, ha spiegato che al momento in città esistono spazi di proprietà del Governo dove costruire circa 150 alloggi popolari e che stanno lavorando al progetto e alla realizzazione dell’opera.

Inoltre ha dichiarato che il suo ufficio sta cercando di realizzare un nuovo modello di inclusione sociale che prevede la costruzione di pochi alloggi in vari punti della città invece che enormi edifici di edilizia popolare tutti nella stessa zona.

Un progetto che richiede la cessione di lotti di terreno da parte dei vari municipi che, però, tardano ad attivarsi.

La direttrice difende con entusiasmo i progetti del Governo delle Canarie che, a suo parere, ora ha le possibilità finanziarie che mancavano nel periodo della crisi e che nei prossimi anni andrà a soddisfare la domanda di alloggi popolari.

Claudia Di Tomassi