L’Italia ha vinto la prestigiosa Bermuda Bowl, trofeo che viene assegnato ai Campioni del Mondo nella categoria open.

Questa la formazione del team azzurro: Lorenzo Lauria, Alfredo Versace, Norberto Bocchi, Agustin Madala, Giorgio Duboin, Antonio Sementa, Gianni Medugno (capitano non giocatore) e Giuseppe Failla (coach).  Medugno e Failla sono rispettivamente il Presidente ed il Vice-presidente della Federazione italiana di bridge (FIGB).

Al secondo posto si classifica la squadra di Monaco: Pierre Zimmermann, Franck Multon, Thor Helness, Geir Helgemo, Fulvio Fantoni, Claudio Nunes;  Jean Charles Allavena (capitano non giocatore) e Krzysztof Martyens (coach).

A completare il podio la Polonia: Cezary Balicki, Krzysztof Buras, Krzysztof Jassem, Marcin Mazurkiewicz, Grzegorz Narkiewicz, Adam Zmudzinski, Piotr Walczak (capitano non giocatore) e  Marek Wojcicki (coach).

I mondiali di bridge si sono disputati quest’anno a Bali (Indonesia) dal 16 al 29 settembre.

E’ la quindicesima vittoria azzurra ad un mondiale: la prima fu nel 1957 e l’ultima, prima di Bali, era stata nel 2005 con Lauria-Versace, Bocchi-Duboin, Fantoni-Nunes. Dopo le sconfitte del 2007 e 2009, nel 2010 Maria Teresa Lavazza, allora capitano e selezionatore, escluse Fantoni e Nunes dalla squadra e divise la coppia Bocchi-Duboin, formandone due nuove con due giovani talenti: Agustin Madala e Antonio Sementa. Il risultato di oggi è figlio di quella scelta.


Queste le dichiarazioni del coach del team azzurro Giuseppe Failla al termine della finale: “Questa vittoria è stata una dimostrazione di forza credo mai vista nell’epoca del bridge moderno. Ringrazio tutti i giocatori per come hanno vissuto la squadra nel suo complesso, il presidente Gianni Medugno che li ha sempre supportati, e tutti quelli che ci hanno fatto sentire la loro presenza ed il loro tifo genuino. Molti avevano pensato che questa squadra fosse stanca e logora: ebbene se questa squadra è alla fine del suo ciclo di vittorie, molti cicli devono ancora iniziare”.

Ringraziamenti alla Signora Maria Teresa Lavazza, che ha guidato la nazionale italiana fino allo scorso anno, sono prontamente giunti da Alfredo Versace: “Anche se la Signora Lavazza non era con noi a Bali, questa vittoria è sicuramente sua. Bisogna riconoscere che è lei l’artefice di questa squadra: una squadra che lei ha fortemente voluto portandosi sulle spalle anche pesanti polemiche. Ricordo il clima infuocato che si era creato con le convocazioni per gli Europei del 2010 quando Maria Teresa escluse Fantoni e Nunes dalla nazionale. Ad onor del vero la signora Lavazza ha sempre avuto molta considerazione per Claudio e Fulvio, ma non poteva perdere l’occasione per inserire un giovane talentuoso come Madala. Maria Teresa ha scommesso sulla coppia Bocchi-Madala ed ha avuto ragione”.

(Laura Camponeschi)