Un fatto spiacevole, ma la polizia…?

Un evento accaduto qualche giorno fa.

Un nostro connazionale, che per motivo di privacy chiameremo Max, dopo aver terminato il suo lavoro, rientrava alla propria abitazione percorrendo la stradina che unisce il Centro Commerciale Yumbo al Centro Commerciale Cita.

Era più o meno mezzanotte.

Già qualche suo conoscente e lo stesso suo fidanzato gli avevano consigliato più volte di evitare di passare per quella stradina perché “si sa che in quella zona ci sono strani giri e le persone che si incontrano sono individui da evitare”.

Il fatto, però, che quella stradina lo faceva arrivare prima a casa, dopo una giornata di duro lavoro, era una tentazione molto invitante.


Ma che vuoi che succeda?” si era chiesto Max “solo cinque minuti,… neanche…  e sono a casa”.

Così Max si avventurò per quel vicolo che parte, grosso modo, dal minigolf del Centro Commerciale Yumbo e costeggia il complesso di bungalows Nayra.

Dopo qualche minuto che camminava, vide sull’altro marciapiede della strada un gruppetto di tre uomini che avevano degli oggetti a terra: un grande vaso dall’apparenza molto bello, una sedia e altro che non ricorda.

Si chiese se era merce rubata e chissà cos’altro c’era in quei pacchi.

Forse il suo insistere nel guardare, mentre camminava, ha richiamato l’attenzione dei tre uomini che hanno cominciato ad insultarlo.

Max ha cercato di far finta di niente e tirare avanti, ma quando si è sentito apostrofare con un “hijo de puta” ha reagito istintivamente rispondendo.

Tutto è accaduto in un attimo: i tre hanno attraversato la strada e il più grosso gli ha sferrato un pugno gettandolo a terra e, poiché sembrava poco, gli ha anche sferrato, con notevole violenza, un calcio in testa e poi sono andati via tranquillamente, come se avessero preso un caffè tra amici.

Max, ancora a terra e dolorante, telefonò alla polizia denunciando per telefono l’accaduto e, rialzatosi, ha cercato di seguire i tre individui, ma girato l’angolo questi erano letteralmente scomparsi (avevano sicuramente un’auto parcheggiata e con la quale si sono allontanati, portando con sé quella merce che Max aveva visto).

Il nostro ha richiamato la polizia per avvertirli che ormai il loro intervento era inutile perché i tre soggetti erano andati via, ma che, comunque, il giorno dopo avrebbe sporto regolare denuncia dell’accaduto.

Subito dopo Max si è recato al pronto soccorso dove gli hanno constatato un aumento del volume nella regione temporale sinistra, dovuta al calcio in testa del gentiluomo di cui abbiamo detto.

Per fortuna non ci sono state conseguenze ulteriori e la sua salute pare sia a posto.

Questo fatto, accaduto a Maspalomas, in una zona turistica e centrale, fa decadere quel pregio che molti vanno decantando sulla sicurezza dell’isola.

L’isola, a quanto pare, non è più tanto sicura!

Anche qui iniziano le prime avvisaglie di piccola delinquenza organizzata.

La cosa, ancora più inquietante, è che la gente del posto è a conoscenza di questi loschi traffici.

C’è da chiedersi, allora, ma se la gente locale sa di questi fatti, senza dubbio anche la polizia ne deve essere a conoscenza.

Non è solo un luogo comune, tutta quella zona è un’area mal frequentata e la polizia lo sa!

Non posso e non voglio credere che ci sia connivenza, ma allora perché non operano un maggiore controllo in un territorio così a rischio?

Siamo vicini alle elezioni amministrative, anche per questo fatto c’è da considerare chi ha più a cuore la sicurezza per le strade di Maspalomas e non solo.

Stefano Dottori