Sembra che i gatti lo facciano per dispetto: sono in casa e miagolano per uscire, sono fuori e si disperano per entrare. Sembra non siano mai contenti, e spesso pretendono di stare proprio in mezzo all’uscio, con due zampe dentro e due fuori. Ma perché si comportano così? Il fatto è, come spiega l’etologo Desmond Morris, che i gatti odiano le porte. Per loro sono la più odiosa, nonché la più assurda, delle invenzioni umane, e non fanno assolutamente parte della loro storia evolutiva. Sono ostacoli invalicabili per la loro attività esplorativa quotidiana, impedendo loro di ritornarsene alla “tana” (la casa) quando ne hanno voglia. Spesso gli uomini non capiscono che il gatto ha solamente bisogno di fare un veloce giretto nel territorio adiacente la sua casa, per poi rientrare tranquillizzato e per continuare a sonnecchiare: a lui piace tenere tutto sotto controllo, e i suoi giri d’ispezione devono essere abbastanza frequenti, ma non tutti i gatti se ne stanno a zonzo a lungo. Questa loro necessità si spiega anche per marcare con il proprio odore l’ambiente circostante: ogni volta che un gatto si strofina contro un punto ben preciso, o (nel caso di un maschio intero) lancia schizzi di urina, lascia un odore su quel territorio che però poco dopo perde d’intensità. I messaggi olfattivi vanno quindi riattivati di frequente, per non dare l’impressione, agli altri gatti, di aver abbandonato la zona e quindi lasciata libera, o di non essere abbastanza “potente”e macho. Ecco quindi la comodità di installare un apposito sportellino sulla porta o sulla portafinestra. Loro saranno più felici, voi… meno stressati!