Lanzarote: la quintessenza della natura

Foto di Cristiano Collina

Sette municipi e mille attrattive compongono un’isola che ha saputo adattarsi e anticipare i tempi.

Lanzarote, la più orientale delle Isole Canarie, è un paradiso naturale di circa 800 kmq i cui abitanti hanno saputo vivere avvalendosi delle risorse naturali di un territorio dichiarato nel 1993 Riserva Naturale della Biosfera dall’Unesco.

Questo perché Lanzarote è natura, è un’isola viva, fatta di una complessa semplicità dove le molteplici combinazioni della sua geografia creano meraviglie ripartite tra sette municipi. Arrecife, Haria, San Bartolomè, Teguise, Tias, Tinajo e Yaiza.

L’isola misura 62 km da nord a sud e 21 da est a ovest.

Foto di Cristiano Collina

La popolazione, che non raggiunge i 150 mila abitanti, nel corso del tempo ha saputo approfittare delle caratteristiche del territorio per coltivare, allevare il bestiame e praticare la pesca.

Gli abitanti hanno sviluppato forme di coltivazione uniche e innovative che non sono mai cadute in disuso e sono state di esempio per altri luoghi con simili caratteristiche vulcaniche, hanno saputo anche reinventarsi per sostenere lo scorrere del tempo.


Lanzarote è ricchezza visiva e artistica.

Foto di Cristiano Collina

La Geria è uno dei paesaggi più tipici, la vite ha dato la denominazione di origine ad un luogo che, sebbene in passato abbia patito la fame, ora risplende di fronte al mondo.

Di questo ha merito Cesar Manrique, l’artista locale di cui ricorre il centenario della nascita e che fu l’artefice, insieme ad alcuni politici locali, dell’esplosione e della valorizzazione turistica dell’isola fra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso.

L’arte di Manrique adorna quasi tutta l’isola e trasforma in attrazione turistica qualunque angolo sia passato fra le sue mani.

Foto di Cristiano Collina

Il portoghese Josè Saramango vinse il premio Nobel vivendo e scrivendo sull’isola e con il premio diede gloria a questo angolo di mondo.

Senza allontanarsi dall’estetica vulcanica dell’Isola, Manrique seppe disegnare una Lanzarote la cui natura è potenziata dalla mano dell’artista.

Foto di Cristiano Collina

Gli elementi naturali, il patrimonio locale, le spiagge, il sole, il clima, la gastronomia, i luoghi da vedere come La Cueva de Los Verdes, Los Jameos de Agua, el Mirador del Rio, la stessa casa di Cesar Manrique e il Parco Nazionale di Timanfaya.

Lanzarote non ha mai girato le spalle al mare, un’altra risorsa fondamentale.

Le saline, paesaggio tipico, sono segno di identità di un popolo che ha saputo andare avanti adattandosi ai nuovi tempi con progetti di sostenibilità e di scrupolosa attenzione all’ambiente.

L’aumento della popolazione si deve in buona parte agli stranieri che si sono identificati con l’Isola.

Un paradiso naturale di cui si sono innamorati e che il mondo conosce attraverso lo sport, le attività nautiche e la competizione degli Ironmen che si tiene nel mese di maggio.

Tutto questo è la quintessenza della natura, è Lanzarote.