Ho incontrato Eduardo Ciciriello

Eduardo Ciciriello ha lavorato nel teatro, autore di canzoni, monologhi, commedie e tanto altro. Ha curato la realizzazione di molte produzioni televisive come  Direttore di Produzione nella RAI-TV. (molti Festival di Sanremo, Non Stop, I promessi Sposi del TRIO, Piacere Rai Uno e molto altro).

I suoi anni di attività lavorativa li ha vissuti nel mondo dello spettacolo che rappresenta, ancora oggi, alla bella età di ottantasei anni, la sua seconda ragione di vita. Eh, sì! C’è qualche altra cosa che è la sua prima ragione di vita: sua moglie Vanna con la quale ha condiviso felicemente ogni giorno della sua esistenza, percorrendo vite parallele in arte.

Perché questo amore per il teatro? Come ha potuto trovare soddisfazione nella recita e nel gestire spettacoli di questo tipo? Per rispondere è necessario capire le origini di Eduardo. Un ragazzo che veniva dal sud, da quelle regioni dove la vita scorreva stanca, priva di emozioni, in una morsa di staticità che contraddistingueva la vita del sud da quella del nord dove c’era più fervore, più attività, più possibilità di emergere. Lui aveva molta fantasia, molte idee, molta voglia di esprimersi. Come comunicare tutta questa energia, tutto questo desiderio di trasmettere ad altri questo suo essere vivo? La sua risposta agli interrogativi che la vita gli aveva prospettato fu semplice, forse inizialmente sofferta, ma necessaria e unica: lasciare il suo paese e andare al nord, a Torino dove avrebbe recitato al Teatro Stabile. Lì conobbe Fulvio Fo (fratello del grande Dario).

Fece la sua brava carriera fino ad arrivare ad essere Direttore di Scena, incarico estremamente delicato perché è lui che regola i voleri del Regista e deve imporli a tutti coloro che partecipano alla vita del teatro.

In quell’occasione conosce Vanna Ravinale che non lo vede di buon occhio per il suo ruolo di attento e severo controllore, anzi lei racconta che le era abbastanza antipatico.

Nel frattempo diventa Amministratore di Compagnia e poi Direttore di Palcoscenico. Eduardo narra che quando copriva questa carica, durante la realizzazione di una tragedia: La Fedra d


i J. Racine,  conobbe il Maestro Giuseppe Ungaretti traduttore riduttore televisivo della Tragedia.  (stiamo alla fine degli anni ’60 del Novecento).

Un giorno, mentre accompagnava il Maestro con la sua auto in albergo, si sentì rivolgere la domanda secca, immediata: “Cosa vorresti fare da grande?” La risposta di Eduardo fu altrettanto immediata: “Mi piacerebbe la televisione…ma …”.

Un mese dopo fu chiamato dalla segretaria di Leone Piccioni, Vice Direttore Generale RAI che gli offrì la possibilità di scegliere tra varie opzioni. Lui scelse di andare a Torino dove conobbe Folco Portinari che in quel tempo era Capo Centro Produzione della RAI di Torino.

Nel frattempo, l’antipatia iniziale che Vanna nutriva nei confronti di Eduardo si trasformò, come spesso accade in queste occasioni, in amore e i due convolarono a liete nozze.

Eduardo partecipa e vince un concorso indetto dalla Rai dove Folco Portinari è presidente della commissione. Così diventa Assistente di Studio fino ad essere Direttore di Produzione di tutti i programmi TV, carica con la quale è poi andato in pensione.

Purtroppo, la salute non lo ha assistito e dopo qualche anno ha dovuto accettare di usare il bastone per potersi muovere. Poi, forse per caso, ha saputo che, sperdute in un angoletto dell’Oceano Atlantico, c’erano delle isole, l’arcipelago delle Canarie, dove era primavera tutto l’anno. Sono quasi due anni che è qui, ha lasciato il bastone, si muove e si piega come un ragazzino, la sua salute generale è nettamente migliorata (testimoniato dai risultati degli esami fatti), ha ripreso il gusto del mangiare, se in compagnia è meglio. Insomma ha ripreso la voglia di vivere con entusiasmo.

Questo entusiasmo l’ha portato a voler ancora salire su un palcoscenico. Ha creato la Compagnia “I FILODRAMMATICI”  per rappresentare un Paradossale Dramma: “Lo Stato  contro Gesù Cristo” di cui e coautore e adattatore TV. Perciò, ora, siamo alla ricerca di alcuni attori che vorranno cimentarsi e accettare l’invito ad esibirsi in questa nuova avventura teatrale di Eduardo.

Chi volesse partecipare può segnalare la propria disponibilità all’APICE. Se si riuscirà a realizzare questo progetto, si prevede che l’inizio dei lavori sarà entro il mese di settembre.

di Stefano Dottori