La capitale di Gran Canaria è territorio libero dalla “turismofobia”

Foto di Matthias Lemm

Secondo un’inchiesta pubblicata dal Dipartimento del Turismo i cittadini percepiscono i visitatori come un’opportunità.

Gli abitanti di Las Palmas de Gran Canaria vedono l’aumento del turismo come un’opportunità per la città e non come un problema.

A differenza di altre città dove l’eccesso di turisti ha rovinato la convivenza con i residenti, la capitale di Gran Canaria vanta un turismo inclusivo dove un termine come “turismofobia” non ha ragione di esistere.

Lo dimostra uno studio dal titolo “La popolazione di Las Palmas de Gran Canaria di fronte al fenomeno turistico” commissionato dal Dipartimento del Turismo alla TSA- Tecnicos en Socioanalisis.

Lo studio si basa su un’inchiesta realizzata lo scorso febbraio su 5 diversi temi proposti ad un campione di 1.200 residenti della città.

L’assessore al turismo, Pedro Quevedo, ha commentato i dati emersi dicendo che la politica turistica dell’Ayuntamiento ne esce rafforzata.


L’inchiesta è la prima commissionata dal Dipartimento del Turismo sulla visione che i residenti e gli addetti ai lavori hanno della città e si pone come obiettivo l’elaborazione di uno sviluppo sostenibile e di qualità per il turismo dei prossimi anni.

Un’occasione per riflettere su pregi e difetti e per evitare gli errori che sono stati commessi in altre città turistiche.

L’inchiesta è stata basata su 5 temi diversi che sono la percezione dell’attività turistica, le ripercussioni economiche e sociali del turismo sulla popolazione, il grado di dipendenza che esiste tra la popolazione e il turismo, l’interazione tra turista e padrone di casa e l’opinione sul fenomeno degli affitti per vacanza.

Il 79% della popolazione ritiene che Las Palmas offra una buona o molto buona immagine e il 77% ritiene che le zone turistiche siano migliorate negli ultimi 5 anni.

Solo un 10,6% percepisce un peggioramento e l’11% pensa che non sia cambiato nulla.

La maggior parte degli intervistati ritiene che il numero di visitatori che arriva in città sia appropriato, un 30% pensa che sia insufficiente, gli altri appoggiano una restrizione degli arrivi.

Quasi tutti gli intervistati, ovvero 9 su 10, riconoscono che il turismo è importante per l’economia della città, soprattutto per la creazione di posti di lavoro, per il miglioramento dell’arredo urbano, delle attività economiche e delle iniziative culturali.

Tra gli effetti negativi del turismo vengono riconosciuti in primo luogo la minore disponibilità di case a prezzi abbordabili (68%), l’aumento del costo della vita (56%) e il rispetto dell’ambiente (40%).

Gli abitanti di Las Palmas rifiutano stereotipi come quello sulla pessima qualità dell’offerta turistica o sulla perdita dell’atmosfera tradizionale che si respirava in città o dell’identità locale.

Al contrario una delle opinioni più diffuse è che la qualità del turismo in città sia migliorato negli ultimi anni. L’unica critica che viene mossa è che, secondo il 62% delle persone, il lavoro che il turismo crea non è stabile e, per il 53%, la maggior parte della ricchezza che il turismo genera non va a vantaggio delle imprese locali ma di quelle straniere.

Il rifiuto del turismo a Las Palmas de Gran Canaria secondo questa indagine non esiste.

Il 53% degli intervistati ha affermato chiaramente che non esiste e solo il 27% lo ha ammesso in alcuni casi.

I risultati indicano anche che per l’84% della popolazione la presenza dei turisti non influisce sugli spostamenti in città e solo il 4,7% ritiene che i turisti si comportino male.

Il 97% degli abitanti di Las Palmas si autodefiniscono buoni padroni di casa, molto attenti nei confronti dei turisti.

L’indagine chiedeva anche il parere dei cittadini sugli affitti per vacanza, un fenomeno crescente che ha un certo impatto sulla popolazione.

Sono state rivolte domande sul costo economico e sociale e sulla regolamentazione.

La maggior parte delle risposte (61%) ha sottolineato che bisognerebbe migliorare la regolamentazione e solo il 15% pensa che la gestione attuale sia positiva, mentre il 15% ritiene che questa attività andrebbe proibita negli edifici con residenti.

L’aumento degli affitti è il principale aspetto negativo secondo l’83% degli intervistati, segue la difficoltà nel trovare alloggi per il 78%, la creazione di precariato per il 61% e l’aumento del costo della vita per il 58%.

Tra i benefici degli affitti per vacanza, il 52% degli intervistati ritiene che i vantaggi del turismo arrivino in tutti i quartieri e il 48% pensa che ci sia un miglioramento degli appartamenti.

Lo studio verrà seguito da un’altra inchiesta rivolta al settore professionale e, ha ricordato Quevedo, l’impegno è creare un modello di convivenza turista-cittadino che renda Las Palmas una meta di qualità per il turismo del XXI secolo.