Storie italiane (Udine)

Corina, una personalità complessa, nasce nel 1968 in Romania più precisamente in Transilvania, terra conosciuta soprattutto per il romanzo dello scrittore Irlandese e critico d’arte Bram Stoker.

In Romania lavorava con agenzie turistiche organizzando viaggi verso gli altri paesi Europei, quest’attività la impegna e la porta spesso in giro per l’Europa.

Nel 1990 si trova in Italia a Oristano per promuovere la location Sardegna.

S’innamora del posto tanto che finisce per restarci a vivere continuando l’attività turistica, nel contempo conosce Guido, Sardo Doc.

Vivendo la quotidianità la conoscenza si trasforma in un rapporto più profondo diventando successivamente un menage familiare.

Il naturale successivo matrimonio porta due figli.


Passano gli anni e Corina ogni anno fa una puntata in Romania, il viaggio in macchina la porta ad attraversare l’Italia.

Rimane colpita soprattutto dalle montagne del Friuli e in particolare dalla città di Udine, il richiamo di queste terre è come una predestinazione che lei percepisce ma allora non riesce ad immaginarne il significato.

Anni dopo l’attività turistica si esaurisce e la famiglia parte alla ricerca di un nuovo lavoro.

La formazione professionale di Corina in Romania era legata al mondo dell’industria meccanica, attività che in Sardegna non è facile trovare.

Seguendo l’iter delle domande di lavoro Corina riesce a trovare lavoro come dipendente in una grande azienda Tedesca che sta aprendo uno stabilimento in Italia.

La Bosch si sta radicando guarda caso nel Friuli, assunta insieme a Guido il trasferimento diventa un fatto naturale.

Vivono e lavorano a Udine pienamente integrati con i figli che crescono.

Il cambiamento, iniziare una nuova esperienza, affrontare un nuovo ambiente, un nuovo lavoro e nuovi amici sono elementi stimolanti e vissuti in modo positivo.

Siamo all’inizio del 2000, un nuovo secolo.

Nell’evoluzione delle cose Corina conosce Valeri, con cui nasce un nuovo rapporto affettivo, successivamente arriverà il divorzio da Guido.

Entrambi sono persone civili e affettuose, continuano a vivere la loro vita da separati ma con un legame anche per i figli costante.

Passati alcuni anni nel 2015 Corina sente nuovamente soffiare il vento del cambiamento.

In questo caso è Guido che, forse, sente il richiamo del mare, alcuni amici che vivono alle Canarie gli parlano così bene del posto che una visita di esplorazione diventa una necessità.

Vista l’isola Gran Canaria diventa una realtà da prendere in considerazione.

Non si tratta di un cambiamento semplice, far coincidere le esigenze di Valeri con cui vive, dei figli e di Guido, senza dimenticare il lavoro sicuro e tranquillo.

Sembra la quadratura del cerchio.

Corine ha un forte spirito di avventura, senza paure, ha naturalmente l’ambizione del cambiamento come fonte naturale di stimoli e, come dice, di rafforzamento spirituale.

Non le manca l’ottimismo accompagnato da quel grado di fatalismo che la porta a vivere la vita con estrema naturalezza.

Cuore e passione sono i sinonimi che la portano ad affermare che tutto quello che arriva nella vita è un regalo.

Così nel 2016 ritroviamo a Maspalomas, Corina, Valeri, Guido con il figlio Raffaele.

Nel frattempo Corina e Guido si sono licenziati penso con una certa ansietà mentre Valeri è diventato un pensionato.

Tutti vivono a Campo International Guido e Raffaele in un bungalow, Corina e Valeri in un altro bungalow di un differente complesso turistico.

Ora c’è il problema del lavoro da affrontare.

Corina non ha dubbi, ritornando alla memoria di bambina ricorda come immaginava il proprio futuro.

Pensava a come sarebbe stato bello gestire un locale, creare un ambiente caloroso, facilitare i rapporti umani, creare compagnie di persone di cui raccogliere il meglio della loro personalità.

Sembrerebbe un ricordo molto idealizzato.

Cercando lavoro e parlandone in giro si apre la possibilità di gestire un bar a Meloneras che viene ceduto da due italiani di ritorno in Italia.

Corina non si fa sfuggire l’occasione, ha il lavoro che avrebbe sempre voluto fare e può pensare di ricreare quell’ambiente ideale sognato nella sua infanzia.

Nel frattempo il figlio sta finendo il bacilierato con ottimi voti e sta pensando all’iscrizione all’Università, l’orgoglio della madre è tanto.

Corine lavora e gestisce tutti i giorni al PanoramicBar di Meloneras spesso chiacchierando con clienti che si fermano da lei per scambiare simpatia, allegria e culture, per lei è come viaggiare restando però fermi.

La sua famiglia allargata partecipa attivamente alla gestione in particolare Valeri che segue Corine in modo puntuale.

L’approccio di questo personaggio ha un che di misterioso come tutto quello che ti arriva dalla vita, difficile scoprire da dove viene e attraverso quale percorso.

Vittore Castellazzi