Disgustosi “fatberg” circolano per le Canarie

Le fogne delle aree urbane e turistiche sono saturate da “fatberg” una massa formata da tovagliolini, preservativi e prodotti per l’igiene intima.

Le tariffe delle imprese di depurazione sono ferme da anni, ma la promessa è di alzarle dopo le elezioni di maggio.

Le società che gestiscono la depurazione urbana nelle isole Canarie si trovano ad affrontare il problema delle tariffe del trattamento e depurazione delle acque che in prossimità delle elezioni non vengono rialzate dai politici.

Le imprese si fanno carico con le proprie risorse dell’aumento incontrollato dei disgustosi “fatberg”.

I “fatberg” sono masse di grasso e sporcizia che galleggiano nella rete fognaria delle Canarie.

Generalmente si ritiene siano causate dai tovagliolini umidificati, ma sono composte da preservativi, pannolini e altro materiale che diversamente dalla carta igienica, non si decompone.


La parola “fatberg” deriva dall’unione di due termini inglesi “fat” che significa grasso e “berg” ammasso

Questa settimana, tra lo sconcerto dei residenti, è emerso un “fatberg” in Calle Montevideo, nelle vicinanze di Mesa e Lopez a Las Palmas.

Ogni canario utilizza in media 5 kg di salviette umidificate all’anno, ma nelle Isole ci almeno 15 milioni di turisti che ne fanno un consumo intensivo.

Mentre le ditte fanno i loro interventi, i sindacati fanno pressione affinché per tenere fede agli impegni presi con le istituzioni o per mantenere certi livelli di profitto non vengano usati lavoratori interinali.

Secondo Comisiones Obreras, il servizio è mal gestito, precario e la flotta dei mezzi è in uno stato deplorevole tenendo conto di quale particolare tipo di camion serbatoio è necessario per portare avanti il lavoro.

Imprese come Sercanarias a Las Palmas e a Santa Brigida, Canaragua a Telde e altre località turistiche, Urbaser, Aqualia o Valoriza a Santa Cruz de Tenerife fanno un lavoro sgradevole senza alcuna attualizzazione dei prezzi.

A Santa Brigida, il municipio con il reddito più alto delle Canarie, gestito da Sercanarias, più dell’80% dei problemi relativi alla rete fognaria sono causati dalle salviettine umidificate.

A Las Palmas durante le piogge del novembre 2018 sono emersi alcuni piccoli “fatberg” in diverse zone della città.

Le ostruzioni hanno già colpito alcuni centri urbani.

La settimana scorsa a Las Palmas, la società Emalsa è intervenuta in emergenza per una fognatura ostruita, all’inizio di aprile, a Telde, un barranco pieno di liquame tracimato a causa di un “fatberg” è stato ripulito da Canaragua.