A Gran Canaria serve un turismo intelligente

A Gran Canaria serve un turismo intelligente con collaborazioni tra operatori, guide e il mondo accademico affinché la scoperta del patrimonio archeo-gastronomico attragga i visitatori.

Questo è quanto ha dichiarato il coordinatore di BiosphereSmart dell’Unesco, Cipriano Martin che nei giorni scorsi è intervenuto al seminario “Un patrimonio da scoprire”, organizzato dal Cabildo di Gran Canaria.

All’evento, indirizzato principalmente alle guide turistiche professionali, è stato sottolineato come l’Isola presenti incredibili ricchezze naturali tra cui Risco Caido e Las Montanas che le guide hanno il compito di far conoscere e rispettare ai tanti turisti che visitano Gran Canaria.

Secondo Cipriano Martin, per lo sviluppo turistico è importante far comprendere le caratteristiche dell’Isola e farne una finestra aperta sul mondo, sfruttando le interessanti sinergie che si sono create in occasione della candidatura di Risco Caido a Patrimonio dell’Umanità.

Martin ha inoltre espresso la necessità di creare a Gran Canaria un turismo che s’impegni nella mobilità sostenibile e nell’economia circolare oltre a un laboratorio della sostenibilità.

Il direttore della candidatura di Risco Caido, Josè Leon, ha affermato che questa presentazione fa di Gran Canaria un esempio per il mondo e pertanto è importante che la società e le guide turistiche conoscano non solo quanto sia stato apportato da chi è arrivato sulle isole ma anche da chi già le abitava.


Il riconoscimento di Risco Caido è una grande opportunità per far conoscere il valore di siti archeologici come Bentayaga e Cuevas del Rey e Montana del Humo a cui va sommato quel patrimonio immateriale di tradizioni e conoscenze delle antiche popolazioni.

Al seminario è intervenuta anche il gestore della Riserva della Biosfera di Gran Canaria, Pilar Perez che ha ricordato come il fatto di essere una riserva della biosfera apra numerose opportunità per il turismo e per l’economia.

In questo senso dunque per Pilar Perez sono necessarie guide turistiche formate sulla flora, la fauna, l’ecologia il patrimonio e la storia, che vadano a dare impulso ad un turismo attivo fatto anche di commercio di prodotti locali, fotografia e orti ecologici.

Pilar Perez ha invitato tutti i presenti ad approfondire la conoscenza della Riserva della Biosfera, un’area che occupa il 42% dell’Isola e ha ineguagliabili bellezze che vanno oltre le spiagge, la fauna marina o le scogliere, ma sono fatte di suoni, odori e percezioni irripetibili.

Il responsabile della Riserva della Biosfera di Fuerteventura, Tony Gallardo nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di non adattarsi al turista, ma di coinvolgerlo nella scoperta della cultura locale, rendendo l’esperienza del visitatore il mezzo con cui creare nuovi prodotti turistici sostenibili su base locale.

L’Ispettore al Patrimonio Storico del Cabildo di Gran Canaria, Josè Guillen, ha sottolineato come il paesaggio culturale, quel luogo dove natura e cultura umana si incontrano è il prodotto delle diverse relazioni tra le comunità umane nel corso della storia.

A Gran Canaria vi è un patrimonio fragile e straordinario, fatto di biodiversità in campo agricolo, ma anche di memoria e paesaggio.

Per Francisco Josè Torrado, docente di geologia della ULPGC, la candidatura di Risco Caido sarà in grado di attirare turisti interessati a scoprire le tante peculiarità geologiche dell’Isola.