La Brexit manda in crisi il turismo britannico a Gran Canaria, nelle Isole e nell’intera Spagna

Le conseguenze delle continue incertezze sulla Brexit hanno determinato nei primi tre mesi del 2019 una crisi del turismo verso la Spagna.

I dati parlano di -4,2% verso le destinazioni della Penisola e un -6,8% per quanto riguarda le Canarie, secondo quanto è stato stimato da Exceltur.

Gli imprenditori del settore turistico hanno espresso sollievo per la decisione di posticipare al 31 ottobre la data dell’uscita del Regno Unito dall’Europa ridimensionando così quello che veniva definito un enorme rischio.

La Exceltur, che raccoglie alcuni dei più importanti tour operator e catene alberghiere di Spagna, ha affermato attraverso il vicepresidente Josè Luis Zoreda che lo slittamento della Brexit ha permesso di salvare l’alta stagione e di guadagnare il tempo necessario ad adattarsi al nuovo scenario e tornare ad essere competitivi.

Non soltanto il turismo alle Canarie ha risentito dell’altalenante Brexit, ma anche nelle Baleari, dove si è registrato un calo del 5,6%, nella zona di Murcia con -4,7%, nella Comunità Valenciana -4,3% e in Andalusia con -4,6%.

Exceltur ritiene che lo slittamento ad ottobre eviterà un’uscita brusca dall’Unione Europea che avrebbe potuto avere un impatto negativo sulle attività turistiche in Spagna.


Nel complesso il turismo in Spagna sta registrando un rallentamento nella crescita, con un timido +1,5% nei primi quattro mesi del 2019, motivato dal declino dei principali mercati internazionali che abitualmente si recavano nel paese iberico.

Le incertezze della Brexit e ridotte prospettive di affari hanno portato Exceltur a rivedere le stime per la crescita del turismo in tutto il 2019 al 1,6%, mentre ad inizio anno la stima era del 1,7% e il 2018 si era chiuso con un +2%.

Il Dipartimento del Turismo di Gran Canaria sta cercando di promuovere l’isola attirando visitatori interni e promuovendo iniziative ed eventi del settore turistico in molte città della Spagna peninsulare.

A questo scopo è stata creata una rete di informazioni sulle novità e sulle possibilità che l’isola offre, destinata non solo agli agenti di viaggio, ma anche al pubblico in generale.

A febbraio Gran Canaria ha accolto più di 400 mila turisti con un aumento dell’1,7% e circa seimila persone in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’isola, così come confermato dal colosso turistico TUI, si conferma una delle destinazioni preferite dagli europei.

I Paesi Nordici, la Germania e i Britannici rappresentano il gruppo più numeroso di visitatori con più di 287 mila presenze, pari ad un aumento del 16,2% e 13.500 visitatori tedeschi in più che compensano il declino di altri mercati.

Gli scandinavi e i danesi sommano il 34,4% degli arrivi registrati a febbraio, quasi 139 mila presenze con un impercettibile calo dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2018 e dal Regno Unito sono stati registrati quasi 53 mila arrivi con una perdita dell’8% pari a quasi 5 mila presenze in meno.

In calo anche gli arrivi dall’Olanda (-5%), Belgio (-30%) e Irlanda con -16,5%.

Contraria la tendenza registrata sul mercato italiano dove si è registrato un aumento delle partenze verso Gran Canaria del 1,9% e dalla Francia con un 1,2% in più.