Saper bere e saper mangiare in Spagna

Anche in questo articolo parlerò di un vino rosso dell’isola di Gran Canaria. Un vino medio-alto, dal prezzo abbordabile, che si trova addirittura in alcuni supermercati.

L’azienda vinicola che lo produce è la Bodegas Frontón de Oro.

Sotto le condizioni climatiche della zona della Vega de San Mateo, con un’altezza di 1200 metri, vengono coltivati ​​i vigneti di Frontón de Oro. Elaborato con le varietà di uva primordiali della zona e unito ad alcune tecniche di enologia moderna sono stati ottenuti vini particolari di gusto raffinato.

Tra i vari prodotti vinicoli della Bodega ho scelto questo perché, oltre ad essere un vino dal gusto personale e marcato, ha una sua storia particolare.

 

Vediamo le sue caratteristiche: è il Rosso tradizionale della casa e quello del quale parlo è prodotto nel 2016 ed ha una gradazione alcolica di 13° gradi ed è realizzato con 90% di Listán Negro e 10% di Tintilla . I vini rossi saporiti della Spagna sono in genere un po’ più leggeri di un Cabernet, ma più ricchi e pieni di un Pinot Nero. Le uve rosse più utilizzate in Spagna sono le deliziose varietà di tempranillo. Il vinificatore descrive questo vino così: il suo abito è rosso ciliegia con toni violacei di medio strato, pulito e luminoso. Si rilevano gli aromi varietali, con uno sfondo di frutti rossi e alcune note di quercia dovute al suo transito sul legno. Nel suo passaggio attraverso la bocca, risaltano le sue caratteristiche segnando un corretto equilibrio di sapori e si chiude con un tocco di amaro morbido e piacevole ed una lunga persistenza finale in cui le sue caratteristiche varietali continuano a risaltare.


Abbinamento consigliato dal viticoltore: pollame, manzo, pasta ben condita e vitello.

Servirlo a 15° fresco non freddo (si apre il vino e lo si mette in frigo 15 min prima di servirlo).

Per chi desidera fare una visitina per degustare i vari vini che questa azienda produce l’indirizzo è: Camino la Lechuza”, s/n, 35329 – La Lechuza, Las Palmas.
Giorni e orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 17.00
Sabato e Domenica è chiuso.
Comunque è sempre meglio telefonare prima. Telefono: 670 634 863. 

Riflettendo un po’ su quale pietanza accostare a questo vino, ho pensato che l’idea del pollame era da prendere in seria considerazione, ma non cotto come usualmente viene cucinato. Quello a cui ho subito pensato è il pollo alla birra. Pur non essendo un amante del pollo, quello cucinato in questa maniera è davvero molto gustoso e, se accompagnato da questo vino, sono certo che lascerà, in chi vorrà assoggettarsi a questo esperimento, un buon ricordo.

La difficoltà è bassa, si prepara in 10-15 minuti, la cottura è di circa 40 minuti e il costo per acquistare quanto serve è abbastanza contenuto.

Ingredienti per quattro persone:

  • 1 kg di pollo tagliato a pezzi di medio volume (cosce e ali intere) e totalmente spellato;
  • 2 spicchi di aglio (anche tre) schiacciati; chi non dovesse sopportare l’aglio, può sostituirlo con 1 cipolla (meglio se rossa) tagliata a tocchetti (ma l’aglio è meglio);
  • da ½ litro a ¾ di litro di birra chiara (gradazione minima 4,5);
  • 5 cucchiai da minestra di olio extravergine di oliva;
  • 2 rametti di rosmarino; 3 foglie di salvia; 2 foglie di alloro;
  • sale e pepe, quanto basta secondo il sapore che si percepisce assaggiando durante la cottura.

Preparazione: tagliate il pollo a pezzi, togliete la pelle, salate e pepate e massaggiatelo abbondantemente; mettete in un tegame molto grande l’olio extravergine di oliva, il rosmarino, l’alloro e la salvia insieme ai due/tre spicchi di aglio schiacciati e fate insaporire.

Mettete a rosolare il pollo a fuoco medio, girando i pezzi di tanto in tanto, facendo attenzione a non farlo bruciare (devono solo rosolarsi e prendere quel caratteristico colore di leggera rosolatura).

Quando il colore sarà di vostro gradimento aggiungete la birra, a fuoco più basso, fino a coprirlo e continuate la cottura girandolo ogni tanto per circa 40 minuti fino a che il sugo si sarà rappreso. Fate attenzione che non si asciughi del tutto perché è gustoso versare un po’ di quel sughetto sui pezzi di pollo che verranno serviti.

di Stefano Dottori