Parte la lotta contro le frodi e la concorrenza sleale nel commercio di aloe vera

La creazione di un marchio identificherà i prodotti a base di aloe vera canaria e faciliterà il compito degli ispettori.

Il Dipartimento di Economia, Industria, Energia e Commercio del Governo delle Canarie metterà in atto iniziative congiunte con i diversi settori dell’amministrazione pubblica per dare impulso alla lotta contro le frodi e la concorrenza sleale nel commercio di prodotti a base di aloe vera delle Canarie.

Con queste parole il vice-consigliere all’Industria e Energia, Adrian Mendoza e la direttrice generale del Commercio e Consumo, Angeles Palmero, hanno commentato la riunione che si è tenuta tra i rappresentanti delle Associazioni industriali delle Canarie (Asinca) e l’Associazione dei produttori di Aloe Vera di Canaria (Afavecan) per analizzare la situazione 1del settore.

Adrian Mendoza ha qualificato come molto positiva l’iniziativa intrapresa da questo settore per creare e registrare un marchio comune chiamato “Aloe Vera Canaria” pensato per identificare la produzione delle Isole.

Una misura necessaria per dare maggiori garanzie ai produttori e ai consumatori e che allo stesso tempo facilita le ispezioni antifrode.

Il vice-consigliere all’Industria ed Energia del Governo delle Canarie ha sottolineato come sia importante educare i consumatori a leggere le etichette prima di acquistare un prodotto.


Tra i vari argomenti trattati, Adrian Mendoza ha presentato una proposta di collaborazione tra il suo dipartimento e gli industriali per far sì che venga analizzato il potenziale di esportazione dell’aloe vera, un prodotto di grande qualità e assai apprezzato specialmente nei Paesi dell’Unione Europea.

Mendoza ha sottolineato la necessità di promuovere i prodotti a base di aloe vera delle Canarie e migliorare la commercializzazione.

In questo senso una grande opportunità per arrivare al mercato europeo viene dal turismo che con tredici milioni all’anno di visitatori rappresenta il 20% della domanda di questi prodotti.

Attualmente nelle Isole la produzione e il commercio di prodotti a base di aloe vera genera un fatturato di circa quattro milioni di euro e crea un indotto di circa 600 posti di lavoro.

Claudia Di Tomassi