Le Isole Canarie, tra le regioni con il maggior numero di separazioni

I numeri più bassi sono stati registrati in Castilla León, con un tasso di 4,9 Paesi Baschi, 5,3 ed Estremadura, 5,7.

Le Isole Canarie sono state durante il primo trimestre dell’anno la regione con il più alto tasso di separazioni a livello nazionale, una classifica in cui sono a pari merito con Aragona e Valencia, secondo i dati diffusi il dal Consiglio Generale della magistratura.

Fino allo scorso marzo, la comunità autonoma delle Canarie ha registrato il maggior numero di richieste di separazione per ogni 10.000 abitanti insieme ad Aragona e Valencia, con un tasso di 6,9, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

La media nazionale è di 6,3.

Complessivamente, il numero di domande di interruzione del matrimonio (divorzi e separazioni) nelle isole è di 1.491 (1.433 divorzi e 58 separazioni).

Fatta eccezione per il numero di annullamenti, la comunità canaria ha aumentato le sue cifre in tutte le sezioni statistiche: separazioni, divorzi, modifica delle misure e tutela, custodia e mantenimento dei figli non coniugali rispetto al primo trimestre del 2018.


A questo proposito, le cifre relative alle Isole Canarie sono le seguenti: le separazioni non consensuali sono passate da 16 a 19 (+18,8%); le separazioni consensuali da 26 a 39 (+50%); i divorzi non consensuali da 617 a 649 (+5,2%); i divorzi consensuali da 754 a 784 (+4%); la modifica delle misure consensuali da 162 a 189 (+16,7%); modifica delle misure non consensuali da 504 a 517 (+ 2,6%); tutela, custodia e mantenimento dei figli non consensuali non coniugali da 499 a 578 (+ 15,8%); tutela, custodia e mantenimento dei figli non consensuali non coniugali da 384 a 445 (+ 15,9%).

Solo gli annullamenti sono diminuiti da 3 a 2.

Nel primo trimestre di quest’anno il numero di richieste di scioglimento, separazioni e divorzi, secondo i dati raccolti dal Servizio Statistico del Consiglio Generale della Magistratura e resi pubblici nei giorni scorsi, ha registrato un aumento dell’1,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018.

Le separazioni consensuali e non consensuali, nonché i divorzi, contenziosi o di comune accordo, hanno registrato un incremento rispetto allo stesso trimestre del 2018.

Le 900 richieste di separazione consensuale rappresentano un aumento del 4,2% rispetto a quelle presentate nel primo trimestre 2018.

Le 461 domande di separazione non consensuale sono aumentate dell’8,7%.

Per quanto riguarda le cause di divorzio, il consensuale, di cui 16.423 sono state depositate, è aumentato dell’1,2% rispetto all’anno precedente, mentre quelle non consensuali sono aumentate dello 0,6%, avendo depositato 11.668.

Il numero di domande di annullamento, 34, è stato inferiore del 17,1% rispetto al primo trimestre 2018.

Il maggior numero di cause di scioglimento per 10.000 abitanti si è verificato in Aragona, Isole Canarie e Comunità Valenciana, con un tasso di 6,9; Asturie, 6,8; Catalogna, 6,6; Andalusia, 6,5; Isole Baleari, Cantabria e Murcia, 6,4.

Tutti superano la media nazionale di 6,3.

Al contrario, i numeri più bassi sono stati registrati in Castilla León, con un tasso di 4,9, Paesi Baschi, 5,3, e l’Estremadura, 5,7.

Claudia Di Tomassi