Riprendiamoci il mondo!

Sono andato al JOVA BEACH PARTY a Lignano Sabbiadoro.

Uno spettacolo travolgente!

Veramente bravo……. Nulla da aggiungere.

Tra le righe dell’evento però c’è la pochezza del messaggio politico che da sempre accompagna e sostiene la carriera professionale di Jovanotti.

Su questo c’è molto da aggiungere.

Un messaggio di sinistra vecchio e ammuffito emblematico della crisi che vive il progetto di questa parte politica.


All’entrata del villaggio nella spiaggia c’è il solito Arcobaleno gonfiabile sotto il quale tutti devono passare a simboleggiare l’ingresso ad un mondo migliore.

Appena entrati un’enorme panda gonfiabile affiancato da tre biciclette collegate ad un mini generatore di corrente capace forse di produrre energia per pochi secondi per accendere una delle migliaia di lampadine che illuminano l’evento.

Sopra le biciclette una scritta con la fotografia di una tartaruga marina:

”AIUTACI A SALVARE IL MONDO”! (Da chi? Da Jovanotti?)

Poco importa se lungo il chilometro percorso per arrivare in spiaggia abbiamo “scavalcato” camion giganteschi con a bordo generatori a gasolio da migliaia di kw indispensabili per fornire corrente elettrica al concerto. Un’ipocrisia sconcertante.

Per noi poveri “sinistri” e “Gretini” le tre biciclette bastano a farci sentire migliori e parte più evoluta dell’umanità. Quelli che sono nel giusto e che pensano al futuro dei loro figli…

E allora tutti a pedalare…

Questo messaggio politico anni ’80, superato dai fatti e dagli eventi, che confonde l’inquinamento con il cambiamento climatico, nasconde la verità di un mondo diventato invivibile dove tutto è nelle “loro” mani.

Per fare il concerto Jovanotti ha dovuto ottenere il permesso di centinaia di funzionai burocrati e politici.

Sono stati necessari centinaia di timbri, nulla osta, prescrizioni, limitazioni e divieti.

E se avessero voluto avrebbero potuto negare ogni permesso senza possibilità di replica alcuna e neppure di lamentela, perché loro “applicano ed interpretano la legge” che loro stessi hanno approvato.

E se non vi va bene pazienza.

Andatevene altrove.

Jovanotti su questo non hai nulla da dire?

Sei felice così?

IO NO!

Le imbarcazioni non potevano ancorare a meno di un miglio dalla costa.

Un miglio… avete capito bene.

Se poi chiedete perché un miglio allora nessuno vi sa rispondere.

Potevano dire due o tre o cinque.

L’importante era fare qualcosa.

Ordini che non rispondono a nessuna logica ma ad un esercizio di potere.

Una sorta di mobbing verso i cittadini: “io comando e voi eseguite”!

Poi accendete la televisione e guardate il gran premio di Montecarlo con migliaia di imbarcazioni ancorate a poche decine di metri dal circuito.

Oppure il “redentore” a Venezia, per restare in Italia.

Lì quelli che sono a terra sono a rischio di morte a differenza quelli presenti al concerto di JOVANOTTI?

Poco importa se il mare è nostro e non loro.

Abbiamo consegnato a “loro” il controllo della nostra vita e della nostra proprietà.

Sempre “per il nostro bene” naturalmente.

E ancora:

“divieto di balneazione dopo le 8”.

Come se quei burocrati e politici fossero la nostra coscienza critica su ciò che è bene e ciò che è male e quindi pericoloso.

Un papà che ci obbliga a fare le cose giuste perché noi non siamo in grado di farlo.

Un cervello statale che si sostituisce al nostro.

Con l’avvallo dei cittadini.

“Non fare il bagno prima delle 4 di pomeriggio e neanche se hai le mestruazioni”!

Non si può!

E ancora:

Soldi sostituiti da “Tolken” perché il “denaro è lo sterco di Dio”!

Lasciamo perdere le perquisizioni, la gestione dei parcheggi e della viabilità e le transenne.

Sembrava di essere parte di una evacuazione post bellica.

Di fronte a tutto questo io sento il bisogno di ricevere messaggi più attuali e contemporanei da parte di Jovanotti e di quelli come lui capaci di condizionare l’opinione di migliaia di giovani.

Auspico che i registi, gli artisti, i cantanti musicisti, idoli dei giovani, le persone colte, i professori, i politici illuminati, sostituiscano i vecchi e superati slogan con una nuova presa di coscienza sui veri problemi che affliggono l’umanità: “la libertà” e la “proprietà”!

IL CERVELLO È NOSTRO!

IL TEMPO LIBERO È NOSTRO!

IL MARE È NOSTRO!

LA VITA È NOSTRA!

LA SICUREZZA È NOSTRA!

L’INCOLUMITÀ È LA NOSTRA!

E non la consegnamo a “loro” mandando il cervello all’ammasso.

Non abbiamo bisogno dei “loro” divieti fatti alla cazzo.

Lasciateci scegliere assumendoci le responsabilità sulle conseguenze anche nefaste delle nostre scelte.

Tranquilli.

Lo stipendio continuiamo a pagarvelo basta che ci lasciate in pace.

RIPRENDIAMOCI IL MONDO E LA NOSTRA VITA… CI APPARTENGONO.

Capito Jovanotti?

Alessandro Santin