MASPALOMAS premia i tecnici spagnoli per il loro lavoro in occasione della missione APOLLO 11

Ieri, 20 luglio 2019, alle ore 11.00 presso il Centro Socio Cultural de Mayores  di Maspalomas su invito del Cabildo di Las Palmas, l’A.P.I.C.E. nella persona del Presidente Giuseppe BUCCERI e del Portavoce dell’A.P.I.C.E. Sergio CALANDRA, è stata invitata a partecipare alla Premiazione di dieci tecnici spagnoli che, con il loro fondamentale lavoro, hanno reso possibile il successo della missione NASA dell’Apollo 11, nel corso della quale ha avuto luogo l’emozionante evento dell’allunaggio e relativa discesa dell’uomo sulla Luna. Nella circostanza era presente anche  Alessandro GENNARI in rappresentanza di Leggo GRANCANARIA

Nella foto (di Angel Medina) vediamo i dieci tecnici, premiati per il loro lavoro presso il Centro Spaziale di San Bartolomé de Tirajana, che hanno partecipato alla realizzazione della storica impresa.
Il Cabildo de Gran Canaria e il Consiglio comunale di San Bartolomé de Tirajana hanno consegnato ieri una targa di riconoscimento per il loro lavoro a dieci tecnici spagnoli che hanno lavorato nel luglio del 1969 nel Centro Spaziale di Maspalomas. La loro opera fu determinante per il successo della missione Apollo 11 e, quindi, nell’arrivo dell’uomo sulla Luna.

Oggi, 21 luglio 2019, ricorrono i 50 anni da quando questo evento fu realizzato.

Attualmente dipendente dal National Institute of Aerospace Technology (INTA), la stazione di Maspalomas è stata costruita alla fine degli anni ’50 dalla NASA, all’inizio della corsa spaziale.

È stato il primo centro del suo genere installato in Europa e uno dei pochi posti al mondo in cui è stata sostenuta la corsa spaziale americana, ha dichiarato il ministro del turismo del Cabildo de Gran Canaria, Inés Jiménez, durante l’evento De Maspalomas. The Moon 1969-2019, celebrato in occasione della commemorazione del 50° anniversario dell’evento di ripercussione globale.

Pestana, José Sarmiento e Carmelo del Pino. Valeriano Claros-Guerra, che dopo aver trascorso il suo tempo a Maspalomas è stato rappresentante dell’Agenzia spaziale europea in Spagna per anni, ha spiegato ai partecipanti come ha iniziato a lavorare per la NASA e in particolare per la missione Apollo 11.


Questo ingegnere delle comunicazioni specialistico spiegò che anche altre operazioni erano supportate da Gran Canaria, come quella prestata alla prima stazione spaziale con equipaggio e la disposizione di uno dei tre osservatori solari che avvertivano gli astronauti delle particelle vacanti che avrebbero potuto colpire la nave od anche cadere sulla superficie lunare.

I tecnici che lavoravano alla stazione di Maspalomas durante l’operazione lunare riferirono che non avevano molta fiducia sul fatto che l’uomo sarebbe sceso sulla luna, c’era molta diffidenza, ma poi si sono dovuti ricredere verificando con i propri occhi la realizzazione di questo grande progetto. Successivamente, il consiglio comunale di San Bartolomé de Tirajana ha programmato una serie di attività per commemorare questa pietra miliare della storia umana che inizierà in ottobre, quando si ricorderà la visita in quel mese di mezzo secolo fa da Neil Armstromg, Buzz Aldrin e Michael Collins a Maspalomas.

L’ avvenimento principale sarà costituito da una mostra con materiale eccezionale e oltre 300 immagini inedite  tratte dagli archivi fotografici dei media delle Canarie, dalla NASA e dall’Hotel Riu Palace Oasis, dove hanno soggiornato i tre astronauti.

L’assessore al Turismo del comune, Alejandro Marichal, ha ringraziato i tecnici per il loro lavoro, e ha sottolineato il coinvolgimento turistico che ha avuto questo evento storico, il più importante del XX secolo, per l’isola di Gran Canaria, iniziando l’inizio dello sviluppo turistico sull’isola.

Il direttore del Centro Spaziale dell’INTA di Maspalomas, Rafael Sahagún, ha dichiarato che la funzione durante la missione Apollo 11 era dare continuità al monitoraggio della nave, qualcosa che poteva essere fatto solo da Cape Canaveral (Stati Uniti), Australia e Gran Canaria .

L’avvenimento ha avuto un ospite speciale: l’ingegnere di volo del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena (California), Mar Vaquero che ha sottolineato che sottolineato che sebbene la sua generazione abbia una visione diversa da quella dei tecnici che hanno lavorato durante gli anni ’60, si augura che possa avere l’opportunità di poter partecipare ed essere presente nel prossimo passo importante nella storia dell’umanità, come tornare sulla Luna o trovare la vita al di fuori della Terra.

I dieci premiati hanno mostrato visibilmente la loro emozione per il riconoscimento del loro prezioso lavoro di cinquanta anni fa.

Dr. Stefano DOTTORI – Resp.le Uff. Stampa A.P.I.C.E.