Consigli per affittare casa

Sempre più connazionali si stanno spostando su queste meravigliose isole e, molti di loro, investono in immobili da mettere a reddito o cercano una casa da acquistare o affittare come propria residenza.

Per questo abbiamo deciso di offrire ogni mese delle mini rubriche per aiutare a commettere meno errori possibili in qualsiasi passo vogliate dare nel settore immobiliare.

Ecco alcuni consigli su come scegliere l’inquilino più adatto alle vostre esigenze ed alla vostra proprietà:

Stabilire il profilo dell’inquilino
1) Potremmo voler affittare la casa a un certo tipo di profilo di persone come coppie con o senza bambini, studenti, persone senza animali, per il semplice fatto che crediamo che si prenderanno più cura della casa.

Quello che dobbiamo tenere presente è che la forma migliore di scegliere la tipologia di inquilino non è secondo le nostre preferenze, ma in base alle caratteristiche dell’appartamento.

2) Richiede una certa stabilità del lavoro Se l’inquilino ha un lavoro stabile in linea di principio sarà più solvente e ci darà più garanzie di pagamento.


Per stabilità, oggigiorno in Canaria, ormai non parliamo più solo di contratti a tempo indeterminato, ma di reali collaborazioni che durano da anni con aziende. Tutto ciò ovviamente dimostrato con documentazione.

3) Non tutto è denaro Oltre alla solvenza, è importante valutare l’impressione che la persona ci fa e la fiducia che ci trasmette.

A volte sarà interessante persino effettuare una riduzione del canone richiesto se in cambio l’inquilino ci trasmette sicurezza e tranquillità per la durata del contratto.

4) Diffidare dell’inquilino perfetto A volte un inquilino perfetto a priori si è rivelato il peggiore dei disastri, pertanto, non cadiamo nella tentazione di essere colpiti dalla sua perfezione, a meno che non si possa verificarlo con il precedente proprietario della casa dove viveva, cerchiamo sempre di scavare un po’ di più prima di firmare il contratto.

5) Pubblicizzare alloggi È importante offrire informazioni accurate, in modo che i potenziali inquilini interessati sappiano in anticipo quale sia la casa e quali le condizioni che vengono offerte.

Così facendo le visite che arriveranno non resteranno deluse e si eviteranno grandi perdite di tempo.

6) Chiedere una cauzione e valutare un giusto canone.

È obbligatorio secondo la legislazione vigente (L.A.U.) richiedere una cauzione che deve essere equivalente ad una mensilità in caso di un affitto residenziale o equivalente a due mensilità nel caso di un affitto differente da quello residenziale.

È necessario ricordare che la cauzione dovrà essere depositata obbligatoriamente nell’organismo corrispondente della comunità autonoma e servirà al proprietario per coprire gli eventuali danni che la casa possa aver subito a causa dell’inquilino al termine del contratto.

Il canone di affitto sarà pattuito in comune accordo tra le parti e, in accordo con la legge, anche se purtroppo ultimamente se ne vedono di tutti i colori, come proprietari non si potrà chiedere più di una mensilità di affitto alla volta.

7) Preparare il contratto In Internet si trovano molti contratti standard da poter utilizzare, ma il consiglio, almeno per stipulare un contratto di locazione coerente con la legge in vigore, è di appoggiarsi ad un professionista che per pochi euro vi guiderà alla stesura del contratto e vi eviterà in caso di problemi con l’inquilino, di sentirvi rispondere che il contratto è nullo per articoli o clausole abusive, anche se inserite in buona fede.

Luca De Troia