XXIV edizione del Festival Internazionale del Folclore di Ingenio


La XXIV edizione del Festival Internazionale del Folclore di Solidarietà e Spettacoli dei popoli, dichiarato Festival di interesse turistico delle Isole Canarie, si è conclusa con una brillante manifestazione che si è tenuta sabato 27 luglio nel Parco Néstor Álamo di Ingenio, con la partecipazione di un pubblico numeroso.

Lo spettacolo è iniziato con l’esibizione del duetto (Aires de Lima): due cantanti della Escuela  Memvus di Las Palmas, seguiti da coreografie plastiche eseguite dai giovani ballerini della Scuola municipale di danza di Ingenio, diretta da Gema Pérez. Nel corso dell’evento sono state fatte alcune menzioni e commemorazioni: la presenza di Risco Caido, le montagne La Sacra Gran Canaria, recentemente dichiarate patrimonio mondiale dell’UNESCO, il centenario della nascita dell’artista di Lanzarote César Manrique, i 70 anni di esistenza del gruppo Coros y Danzas de Ingenio.

Presenti Il presidente del Cabildo di Gran Canaria, Antonio Morales, i nuovi direttori di Island Corporation, Guacimara Medina e Juan Díaz, responsabili rispettivamente di Cultura, occupazione e sviluppo locale, il primo vice sindaco di Ingenio, Elena Suárez e il suo consigliere per la Cultura, Minerva Artiles, rettore dell’ULPGC, Rafael Robaina, il professor Antonio Ramos Gordillo, il console d’Italia nelle Isole Canarie, dr. José Carlos De Blasio e il Presidente dell’A.P.I.C.E. (Associazione Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero) Giuseppe Bucceri hanno partecipato alla cerimonia di chiusura che è stata presentata in alcune fasi dal professor Manuel Pérez.

In questa occasione il console italiano ha consegnato lo stendardo del consolato italiano al Comune di Ingenio e l’APICE una targa al Comune di Ingenio.

Successivamente il Console de Blasio, il Presidente BUCCERI e Alessandro GENNARI in rappresentanza di LEGGO GRAN CANARIA, hanno consegnato personalmente una targa ricordo agli Sbandieratori Italiani “ Leone Rampante di Cori     
Anche la band della Musical Society Villa de Ingenio, sotto la direzione di José Buceta, ha svolto un ruolo di primo piano eseguendo il brano intitolato Villa de Ingenio. Successivamente i Coros y Danzas de Ingenio, un’entità fondata nel 1949, hanno eseguito sul palco una mazurca e alcuni altri brani. Quindi, il segretario dell’Associazione Culturale, Obdulia Artiles, ha consegnato il distintivo in oro e diamanti di Cori e Danze allo storico folclorista e fondatore, Manolito Sánchez.


Da questo momento i diversi gruppi provenienti da Europa e Africa sono saliti sul palco intrattenendo i presenti con le loro danze e canzoni. Il primo a farlo è stato il gruppo di cori e balli di Madrid Francisco de Goya con i loro delicati balli goyeschi e balli della scuola di Bolera, che raggiunsero una grande popolarità a Madrid tra il XVIII e il XIX secolo. Cantanti e musicisti avevano il costume indossato dai maestri e dai maya, immortalato da Goya nei suoi dipinti e arazzi. Di seguito abbiamo assistito alle espressive danze del balletto Jammu del Senegal, con le sue acrobazie e la magia del ritmo dei suoi tamburi. Le sue danze impressionanti combinano movimenti pieni di energia con salti spettacolari e movimenti basati sul quel particolare ritmo che si ottiene con i tamburi utilizzati dal gruppo etnico Wolof del Senegal.

A seguire, abbiamo avuto il Rancho de Ánimas de Valsequillo, che è una delle manifestazioni più antiche e uniche del patrimonio popolare e tradizionale delle Isole Canarie e per il quale il Cabildo de Gran Canaria ha avviato un file per raggiungere la sua protezione attraverso la sua dichiarazione come proprietà di interesse culturale. Le sue canzoni legate ai riti funebri tradizionali hanno ricordato il creatore universale César Manrique.

Le bandiere medievali degli italiani Leone Rampante hanno continuato a riempire il palcoscenico installato nel paesaggio naturale di El Puente con colore e abilità. I membri del gruppo naturale di Cori, con le loro trombe e tamburi, hanno mostrato le peculiarità di quest’arte prima del diciassettesimo secolo, sventolando le suggestive bandiere di stoffa leggera che i loro cinque portatori sono riusciti a lanciare in aria malgrado un vento non indifferente, dando prova di serietà professionale e dedizione al ruolo da loro svolto. Dall’Italia il programma del festival si è trasferito in Russia. Il gruppo Belogorie, uno dei più nutriti del festival, ha eseguito una vivace selezione di canzoni e balli popolari della regione di Belgorod, mettendo in evidenza la ricchezza di un costume composto da un massimo di sette diversi tipi di costumi, tra cui i ricchi  copricapi indossati dalle donne e le sciarpe ricamate che usano nelle loro danze.

In conclusione, abbiamo ammirato l’altro gruppo del continente africano, Les Super Anges Hwendo Na Bua, del Benin, il cui nome significa “chi non perde le tradizioni”. Alcune delle sue danze tradizionali, classificate come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, raccolgono il doloroso ricordo della schiavitù per rendere omaggio alle centinaia di migliaia di persone che furono catturate, deportate e ridotte in schiavitù, attraverso la cosiddetta Strada degli schiavi. I suoi enormi tamburi sono diventati durante la sua esibizione un elemento della sua messa in scena ricca e vibrante.

Infine, i gruppi partecipanti alla XXIV edizione del Festival Internazionale del Folclore di Ingenio sono saliti sul palco per interpretare l’inno composto da Armando Hernández: una canzone di solidarietà che descrive perfettamente lo spirito di questo festival che si è consolidato nell’offerta culturale di eventi internazionali che si svolgono nelle Isole Canarie e che ogni anno mostra la sua capacità di crescita con nuove proposte e iniziative. Dopo l’interpretazione del suddetto inno, i fuochi d’artificio hanno dato colore a una notte fresca, ma molto colorata e divertente.

di Stefano Dottori