PSICOLOGIA E SALUTE

 

Migliorare la salute del cervello con queste 6 semplici abitudini

Un buon sonno notturno

Il sonno è una funzione importante per i mammiferi (umani compresi!) che ha grandi risvolti sulla salute.

Durante il sonno il cervello si occupa di promuovere la funzionalità immunitaria e ricalibrare il sistema endocrino, si libera di residui metabolici e si occupa del consolidamento dei dati di memoria raccolti durante il giorno “sistemandoli” negli archivi della memoria a lungo termine.


Esercizio fisico

I benefici dell’attività fisica sono oramai un dato consolidato sia per quanto riguarda la prevenzione del declino cognitivo e della demenza, sia come strumento terapeutico contro le sindromi depressive (in associazione a psicoterapia).

L’attività motoria promuove la circolazione sanguigna e la disponibilità di ossigeno alle cellule cerebrali, e stimola la rimozione della CO2 e di sostanze di scarto.

Interazioni sociali e stimolazione cognitiva

L’essere umano è un animale da branco, ricordiamoci che i nostri progenitori primati vivevano in gruppo.

Alcuni studi su popolazioni  di ultracentenari o con bassa prevalenza di declino cognitivo mostrano che la socialità è un fattore protettivo contro l’invecchiamento cerebrale.

Le persone con un livello di istruzione maggiore sembrano possedere una “riserva cognitiva” contro la demenza.

Possiamo accrescere la nostra riserva imparando nuove informazioni ogni giorno, un compito piuttosto semplice nell’era dell’informazione.

Gestione dello stress

Durante l’evoluzione, in un mondo fisicamente rischioso, i sistemi di risposta allo stress (comunemente conosciuti come fight or flight e freezing) sono serviti allo scopo della sopravvivenza.

Oggi la vita comporta una serie di stressors diversi dalla minaccia fisica: lo stress legato al lavoro, le necessità economiche, la complessità delle relazioni affettive.

Gli stessi meccanismi oggi non servono così tanto alla sopravvivenza e possono perciò aumentare il rischio di patologie mediche e mentali di grande impatto sulla qualità di vita.

Esistono molte strategie che possono modificare lo stato di iper-attivazione fisiologica e servire da anti-stress, come la meditazione, l’attività fisica, lo yoga.

Curare l’alimentazione

Negli ultimi 50 anni il campo della nutrizione è cresciuto esponenzialmente e sempre più evidenze puntano all’effetto benefico di un’alimentazione sana ed equilibrata, secondo il modello della Dieta Mediterranea.

Al di là di specifiche esigenze legate ad intolleranze alimentari, la dieta mediterranea si basa sulla piramide degli alimenti: cereali integrali, frutta e vegetali, carni bianche e pesce ricco di grassi insaturi.

Con moderazione e “una tantum” altre tipologie di alimenti come la carne rossa e gli insaccati, i dolciumi.

Da evitare il fast food, senza differenze di età.

In conclusione, il cervello è un organo in costante “aggiornamento” a seconda dell’ambiente, dei livelli di stress, dell’alimentazione, del sonno e di tutto ciò si cui si è accennato.

Molti di questi fattori sono pienamente in nostro controllo, basterebbe un pizzico di attenzione e di cura in più per aumentare il suo stato di salute, e di conseguenza il nostro.

Dott.ssa Piera Briganti

Psicologa-Psicoterapeuta