Un’estate con meno turisti tedeschi sulle Isole

La direzione del Cehat attribuisce il calo al recupero delle destinazioni concorrenti e ai cambi climatici nel continente.

La direzione alberghiera Cehat prevede una stagione estiva in linea con quelle degli ultimi anni, che sono state da record in Spagna, ma con un calo del turismo proveniente dai paesi nordici e dalla Germania.

Un fenomeno che interesserà in particolare isole come Gran Canaria e Fuerteventura e che gli albergatori attribuiscono al recupero delle destinazioni concorrenti e alle temperature più elevate del nord Europa.

Cehat ha presentato nei giorni scorsi i dati dello studio dell’Osservatorio dell’industria alberghiera spagnola, preparato dalla Confederazione Alberghiera e la società di consulenza PwC.

Dal sondaggio somministrato ai suoi associati che rappresentano 15.000 strutture e 1,8 milioni di posti emerge che, per il 57% degli intervistati, il mercato nazionale quest’estate crescerà.


Il 49% invece, afferma che gli stranieri diminuiranno e le destinazioni maggiormente colpite saranno le isole che presentano grande dipendenza dal turismo tedesco e nordico, come Maiorca, Gran Canaria e Fuerteventura.

Il presidente di Cehat, Juan Molas, ha indicato che a Maiorca si stima una diminuzione del 10-15% del turismo tedesco, mentre nelle Isole Canarie già nei mesi di marzo e aprile si è registrato un calo dei turisti tedeschi e nordici.

In questo senso, ha spiegato che nell’Arcipelago delle Canarie è previsto un calo delle prenotazioni di voli aerei, che saranno 6,9 milioni, 417.000 in meno rispetto allo scorso anno, e una riduzione dei prezzi alberghieri del 10% o 15%.

Secondo Molas, il turismo tedesco è in calo del 10% e quello dei paesi nordici del 12%.

Inoltre, ha detto che si nota la ripresa dei paesi concorrenti, come la Turchia, dove rispetto all’anno scorso le prenotazioni tra gennaio e aprile sono aumentate di oltre il 20% e quasi il 10% nel periodo aprile-giugno.

Anche la Tunisia, la Grecia, la Croazia e il Montenegro si stanno riprendendo, in gran parte grazie ai prezzi offerti, che rispetto a destinazioni come Turchia e Spagna, presentano differenze di prezzo comprese tra il 50 e il 60 per cento in meno.

A questa ripresa si è aggiunto un nuovo fattore, ovvero il clima che sta facendo sì che il nord e il centro Europa vivano un inverno mite e un’estate con temperature elevate.

Quest’anno, ad esempio, pare che la prima destinazione per i tedeschi sia proprio la Germania.

Un cambiamento climatico di cui, secondo il presidente di Cehat, sta beneficiando anche il turismo del nord della Spagna.

Per quanto riguarda il ‘brexit’, ha detto che non c’è un preoccupante calo del mercato britannico come sta accadendo per quello tedesco.

Molas ha evidenziato l’evoluzione del mercato degli Stati Uniti e del Canada, con un aumento del 10% per quest’anno, la ripresa del turismo russo, che cresce oltre il 10% e l’aumento dei visitatori asiatici.

Il presidente ha anche evidenziato le buone prestazioni del turismo urbano e la buona evoluzione dei campeggi, strutture nelle quali si prevede di ricevere quest’anno 2,9 milioni di turisti (quasi la stessa quantità di coloro che vanno in Costa Rica in un anno intero), con un aumento del 20% rispetto a dieci anni fa e del 15% di pernottamenti.

Molas ha spiegato che il mercato spagnolo rappresenta il 50% del fatturato totale e ha detto che al 30 giugno le prenotazioni spagnole erano superiori del 10% rispetto a quelle della stessa data dello scorso anno

Il Ministero dell’Industria, Commercio e Turismo prevede l’arrivo di mezzo milione di turisti in più nel 2019, 1,7% in più rispetto al 2018.

Per quanto riguarda i problemi del settore alberghiero, Molas ha citato la “concorrenza incontrollata dell’offerta non regolamentata” e ha detto che Cehat non è contro l’edilizia turistica, ad eccezione di quella illegale.

Non ritiene plausibile, infatti, che il 19,7% dei turisti che arrivano in Spagna stia a casa con amici e familiari, come indicato dall’indagine Frontur, perché ciò significherebbe che 16,5 milioni degli 82 milioni di turisti che arrivano in Spagna hanno amici o familiari nel paese.